19 giugno 2019
Aggiornato 03:30
La deputata Udc in difesa dei figli di genitori separati

Binetti: in Italia, pochissimi affidi condivisi. E troppi minori infelici

In Italia, 80-90mila minori ogni anno devono affrontare il dramma della separazione dei genitori. Che troppo spesso, ha denunciato Paola Binetti nell'interpellanza presentata ieri alla Camera, si conclude con distribuzioni temporali tra i genitori troppo asimmetriche. Così, il nostro Paese si ritrova agli ultimi posti in Europa in quanto a difesa del diritto alla bigenitorialità.

ROMA - In un periodo in cui la famiglia tradizionale è in forte crisi, i matrimoni sono in calo e si parla di rendere più agevoli e veloci i divorzi, l'interpellanza presentata ieri alla Camera da Paola Binetti punta i riflettori sul tema delle conseguenze, sui figli minori, delle separazioni. Il dato di partenza è lo studio metanalitico pubblicato sulla rivista dell'Associazione degli psicologi americani sul tema dell'affido condiviso di bambini sotto i 4 anni. L'analisi di 50 studi sulle modalità di affido dei minori pubblicati tra il 1977 e il 2014 ha infatti evidenziato quanto segue: «In generale i risultati degli studi rivisitati in questo documento sono favorevoli ai piani genitoriali che bilanciano il tempo dei bambini piccoli tra le due case in modo il più uguale possibile. Il pernottamento dei bambini nella casa del papà non crea problemi, ma favorisce nei bambini la consapevolezza che l'accudimento è compito di entrambi i genitori e non di uno solo di loro (Warshak, 2014)».

AFFIDO CONDIVISO SOLUZIONE MIGLIORE - Promosso a pieni voti, insomma, l'affido condiviso, che sembrerebbe la soluzione migliore per il benessere dei figli di separati. Eppure, fa sapere l'interrogante, «la distribuzione dei tempi di coabitazione in uso presso i tribunali italiani non segue [...] queste linee scientifiche e, come si può vedere anche dalle bozze di separazione consensuale pubblicate sui siti di alcuni tribunali, essa non si discosta da distribuzioni standard molto asimmetriche: circa l'83-85 per cento del tempo con un genitore, quasi sempre la madre, e circa il 17-15 per cento con l'altro genitore, quasi sempre il padre». Insomma, in Italia l'affido condiviso è di fatto molto poco praticato, e ciò «comporta facilmente la perdita di una figura genitoriale con danni di natura psicologica e sociale, che appaiono già nei primi anni, ma spesso si accentuano nell'età della adolescenza: dispersione scolastica, gravidanze indesiderate, povertà, tabagismo, tossicodipendenza, microcriminalità e altro».

ITALIA BOCCIATA SULLA BIGENITORIALITÀ - Tale bilancio conferma l'Italia agli ultimi posti in Europa in quanto a difesa del diritto alla bigenitorialità. Numerose ed autorevole, le ricerche scientifiche - riportate dalla Binetti - che dimostrano quanto tale tendenza sia dannosa. «Uno studio su 164.580 ragazzi svedesi di 12 e 15 anni, figli di genitori separati, ha evidenziato che i parametri migliori relativamente al benessere fisico, psicologico e sociale alla soddisfazione sulle relazioni coi propri genitori separati sono quelli dei minori che spendono tempi sostanzialmente eguali presso i due genitori [...], confermando i risultati di una precedente ricerca di Jablonska e Lindbergh su 15.428 minori che aveva evidenziato, con significatività statistica, livelli distress mentale più alto nelle famiglie monogenitoriali; un'altra ricerca pubblicata su Children&society nel 2012 e condotta da ricercatori indipendenti delle Università di Bethesda, della Groenlandia, di Stoccolma, di Yvaskula (Finlandia), di Copenaghen, di Akureyri (Islanda), di Goteborg, su 184.496 minori in 36 società occidentali (Italia inclusa) [...], ha osservato che i bambini che vivono in sistemazione di collocamento materialmente congiunto (suddivisione approssimativamente paritaria dei tempi) riportano un più alto livello di soddisfazione di vita rispetto ad ogni altra sistemazione di famiglia separata, solo un quarto di rango (-0,26) più basso dei bambini nelle famiglie unite».

UN PROBLEMA CHE RIGUARDA 80-90.000 MINORI ALL'ANNO - Di fronte a queste evidenze, la Binetti chiede, al Ministero della giustizia, «se non ritenga di adottare iniziative conseguenti di fronte a questa evidente contraddizione tra risultanze scientifiche e prassi giuridiche per tutelare le generazioni future che sempre più spesso si trovano a dovere fronteggiare la separazione della propria coppia genitoriale". Sono circa 80-90.000 minori all'anno, che rischiano di scontare, a volte anche a vita, le conseguenze delle tensioni mai sedate tra i genitori.