Toti: «Rifacciamo il predellino»
In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, Giovanni Toti lancia la nuova strategia di Forza Italia per i prossimi mesi. E non ha dubbi: "La sfida del centrodestra col centrosinistra non appare più una lotta impari come poteva sembrare un mese fa."
ROMA - In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, Giovanni Toti lancia la nuova strategia di Forza Italia per i prossimi mesi. E non ha dubbi: «La sfida del centrodestra col centrosinistra non appare più una lotta impari come poteva sembrare un mese fa.»
LA RINASCITA DEL CENTRODESTRA - «Oggi il quadro politico sta subendo dei rapidi mutamenti, basti guardare a quanto fotografano i sondaggi: Matteo Renzi vedere incrinarsi il suo consenso perché non riesce a dare risposte concrete alla crisi, perché ha fatto troppe promesse e le sta disattendendo, perché è entrato sulla scena a rappresentare il sogno e rischia di simbolizzare l'incubo. Viceversa, dopo un periodo durissimo, il centrodestra sta riprendendo a crescere, e unito riesce a essere competitivo». E, in risposta a chi domanda se Fi intende rivolgersi all'elettorato di Alfano o a quello di Salvini, aggiunge: «Sicuramente ci rivolgiamo al Nuovo centrodestra: Berlusconi proprio sabato ha pronunciato parole importanti e generose, superando tutti a superare i fatti dolorosi che hanno portato alla rottura fra di noi. »
TORNERANNO IL PARTITO UNICO E LA LEADERSHIP DI BERLUSCONI - «Il percorso è da costruire, e non sarà né facile né breve arrivare alla meta, non mi illudo, e può darsi che servano tappe intermedie. Ma la via del partito unico è obbligata se vogliamo dare voce al grande popolo del centrodestra che vuole credere in un'alternativa», ha proseguito Toti. E il leader sarà sempre Silvio Berlusconi, perché «per esperienza, forza, leadership, non vedo da chi altri si potrebbe (ri)partire. Nessuno dei giovani leader scalpitanti di destra ha l'eredità politica e la visione del futuro che ha Berlusconi, il suo quantum di credibilità e capacità che sono essenziali per ritrovare la sintesi di un centrodestra che si è perso ma che oggi ha davanti a sé una straordinaria occasione».