19 novembre 2019
Aggiornato 14:30
Emergenza maltemp

Spaventa la piena del Po: attesi allagamenti

Tra Lombardia e Emilia-Romagna è allerta per la piena del fiume Po che domani potrebbe causare alcuni allagamenti nelle stazioni di Casalmaggiore (Cremona), Boretto (Reggio Emilia) e Borgoforte (Mantova).

ROMA - Tra Lombardia e Emilia-Romagna è allerta per la piena del fiume Po che domani potrebbe causare alcuni allagamenti nelle stazioni di Casalmaggiore (Cremona), Boretto (Reggio Emilia) e Borgoforte (Mantova). La Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha infatti diffuso un'allerta avvertendo che per le intense precipitazioni registrate sul bacino del fiume si stanno verificando innalzamenti dei livelli idrometrici in tutte le sezioni del fiume, che hanno determinato il superamento del livello 2 a Boretto.

Sulla base delle valutazioni previsionali di Aipo, si prevede quindi il superamento del livello 3 sulle sezioni comprese fra Casalmaggiore Boretto e Borgoforte: Casalmaggiore e Boretto dalle prime ore di domani, Borgoforte nel pomeriggio di domani. La Protezione civile ha così attivato la fase di allarme per i comuni di Colorno (Parma); Mezzani (PR); Boretto (Reggio Emilia); Brescello (Reggio Emilia); Gualtieri (Reggio Emilia); Guastalla (Reggio Emilia); luzzara (Reggio Emilia). Per le sezioni fra Piacenza e Casalmaggiore permane la fase di preallarme (criticità moderata) con livelli prossimi al livello 3 nei comuni di Calendasco (Piacenza); Caorso (Piacenza); Castel San Giovanni (Piacenza); Castelvetro Piacentino (Piacenza); Monticelli d'Ongina (Piacenza); Piacenza (Piacenza); Rottofreno (Piacenza); Sarmato (Piacenza); Villanova sull'Arda (Piacenza); Polesine Parmense (Parma); Roccabianca (Parma); Sissa Trecasali (Parma); Zibello (Parma).

«Il previsto innalzamento dei livelli idrometrici del Fiume Po - sottolinea infine la Protezione civile - determinerà l'allagamento delle aree golenali non difese da argini, con interessamento delle attività, degli insediamenti e delle infrastrutture ivi presenti. Potranno inoltre essere interessate le golene chiuse non adeguate dopo la piena dell'anno 2000. Si prevede inoltre la presenza di materiale flottante».