17 febbraio 2020
Aggiornato 17:00
Schifani assolto dalle accuse

"Mi hanno dato del mafioso. Ho sofferto in silenzio"

Dopo quindici anni, è stato chiuso il caso: non ci sono i requisiti minimi per mandare sotto processo l'ex presidente del Senato, Renato Schifani. Il senatore del gruppo NCD dichiara di aver "sofferto in silenzio, ma confortato dalla fiducia e stima di chi mi conosce". Archiviata l'indagine per concorso in associazione mafiosa.

ROMA - Non ci sono i requisiti minimi per mandare sotto processo l'ex presidente del Senato, Renato Schifani, e dopo quindici anni si chiude il caso. Il giudice per le indagini preliminari Vittorio Anania ha archiviato l'indagine per concorso in associazione mafiosa. 

ACCUSE INFONDATE - In una nota il senatore del gruppo Nuovo Centrodestra, Renato Schifani: «Ho sofferto in silenzio, ma confortato dalla fiducia e stima di tutti coloro i quali conoscono la mia storia, una indagine nei miei confronti che metteva in discussione quelli che erano stati i principi fondamentali della mia deontologia professionale, quali la trasparenza, l'onestà e la fiducia nella giustizia. Sofferenza acuita sia per la mia profonda consapevolezza della infondatezza delle accuse, sia per la delicatezza della mia immagine di uomo pubblico sfiorato, seppur ingiustamente, da gravi ombre di illegalità»

IL MIO SILENZIO PER RISPETTO INQUIRENTI«Il mio senso delle istituzioni ed il rispetto nei confronti della magistratura - aggiunge - mi hanno portato ad un sentito e ripetuto silenzio rispettoso del lavoro degli inquirenti, e così anche nei momenti in cui vedevo dilatarsi i tempi di indagine o apprendevo dai mezzi di informazione notizie riguardanti la mia vicenda che avrebbero dovuto essere tutelate dal segreto. Ho pagato un grande prezzo in silenzio, ricompensato tuttavia dal trionfo della verità emerso attraverso il lavoro della magistratura nei cui confronti continuo a riporre massima fiducia».