22 ottobre 2021
Aggiornato 10:00
Per il PD ha offeso Napolitano

Per Fedez fascista chi vuole la sua testa

E' bufera tra Movimento 5 Stelle e Partito democratico, stavolta a causa del rapper milanese Fedez, attuale giudice della trasmissione di Sky X Factor, che, secondo alcuni deputati del PD, si sarebbe macchiato di vilipendio al capo di Stato. A suscitare lo scontento degli esponenti del PD è stato l'inno composto dal cantante in occasione della convention al Circo Massimo.

ROMA - E' ancora bufera tra Movimento 5 Stelle e Partito democratico, stavolta per una causa particolare, legata al rapper milanese Fedez, attuale giudice della trasmissione di Sky X Factor. Più precisamente, a suscitare l'ira degli esponenti del Pd è stato l'inno composto dal cantante in occasione della convention al Circo Massimo.

MACCHIATA L'IMPARZIALITÀ DI SKY - Si difende dalle accuse di vilipendio al capo dello Stato mossegli dai due deputati del Pd Federico Gelli ed Ernesto Magorno: «Apprendo ora che due esponenti del Pd hanno fatto esplicita richiesta a Sky di prendere posizione riguardo al mio ruolo e alla mia presenza nel programma di X Factor per aver espresso un'opinione politica al di fuori da tale contesto». Il rapper Fedez scrive sulla sua pagina Facebook e si difendende dalle parole dei due deputati, i quali sostengono che il fatto che il rapper e giudice di X factor abbia scritto l'inno di Italia5stelle potrebbe «creare uno scollamento con l'immagine sempre imparziale di Sky».

FEDEZ: E' FASCISMO - Si difende il rapper e scrive: «Io non sono a X Factor per fare propaganda e mai l'ho fatta, ma da cittadino ho le mie idee politiche e non ho nessun motivo per tenerle nascoste, il fatto che per averle espresse si chieda la mia testa ci riporta indietro di 60 anni alla censura e al fascismo».