27 gennaio 2021
Aggiornato 14:00
Audizione alla Camera e al Senato

Alfano: Nuove norme contro il terrorismo islamico e i «lupi solitari»

Il Ministro dell'Interno nell'informativa urgente alla Camera e al Senato: Contro la nuova minaccia del terrorismo internazionale di matrice religiosa rappresentata dall'Islamic State (Is) occorre «rafforzare le armi legislative in materia di terrorismo». Misure prevenzione anche per i «lupi solitari»

ROMA - Contro la nuova minaccia del terrorismo internazionale di matrice religiosa rappresentata dall'Islamic State (Is) occorre «rafforzare le armi legislative in materia di terrorismo» per «affrontare con accresciuta efficacia questo grave e insidioso fenomeno, mettendo mano a nuovi strumenti che tengano conto della evoluzione della minaccia». Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nella informativa urgente alla camera e al Senato ha sottolineato la necessità di adeguare anche le norme antiterrorismo alla nuova sfida globale.

LUPI SOLITARI - «Bisogna che sia sempre possibile contestare il delitto di partecipazione a conflitti armati o ad atti di terrorismo che si svolgano fuori dai nostri confini: anche quando il responsabile corrisponda alla conosciuta figura del 'lupo solitario', cioè non risulti appartenere ad alcuna associazione di stampo terroristico né abbia svolto il ruolo di reclutatore», perché altrimenti sarebbe perseguibile in base all'articolo 240-quater del nostro codice penale.
L'obiettivo deve essere la «perseguibilità di condotte che, anche se connotate da pulsioni individualiste, frutto di processi di autoradicalizzazione, rappresentano pur sempre una considerevole fonte di pericolo da neutralizzare per tempo».

PREVENZIONE - Anche nel campo della legislazione di prevenzione, Alfano ravvisa margini per un intervento di attualizzazione delle norme. «Vi è l'esigenza di un affinamento delle disposizioni che tipizzino questa figura monadica, da monade, individuale di aspirante miliziano, includendola senza incertezze tra quelle a cui è possibile applicare la sorveglianza speciale con obbligo di dimora». Ciò avrebbe lo scopo di vanificare sul nascere il tentativo di recarsi nei luoghi della guerra santa sottoponendo l'autore a uno stretto controllo di polizia e applicando nei suoi confronti tutta quella serie di misure accessorie che lo priverebbero, di fatto, di ogni libertà di movimento.
Si tratta di spunti -  ha sottolineato - che dovranno essere approfonditi nella più ampia collegialità di Governo.