17 settembre 2019
Aggiornato 00:30

Non solo Chiti e Mineo, Renzi ha espulso anche Mauro

Il senatore dei Popolari per l'Italia: «Devo essere molto chiaro: è stato il presidente del Consiglio, è stato il governo, è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio che, ore prima che si verificasse la riunione del mio gruppo, aveva già anticipato a membri del mio gruppo il contenuto e l'esito della riunione stessa»

ROMA - «Devo essere molto chiaro: è stato il presidente del Consiglio, è stato il governo, è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio che, ore prima che si verificasse la riunione del mio gruppo, aveva già anticipato a membri del mio gruppo il contenuto e l'esito della riunione stessa». Il senatore Mario Mauro, presidente dei Popolari per l'Italia, torna sulla sua sostituzione in commissione Affari costituzionali, rispondendo questa mattina alla trasmissione di Raitre 'Agorà' alla domanda su quanto accaduto due giorni fa.

RENZI INCOERENTE - Mauro ha poi attaccato il premier sulle riforme, commentando gli esiti del voto di ieri alla Camera sulla responsabilità civile dei magistrati: «Sono impressionato dall'incoerenza teorica del presidente del Consiglio, uno che ora dice: 'Abbiamo fatto un errore alla Camera, poi lo ripareremo al Senato'. E cioè, ripristiniamo seduta stante il bicameralismo che invece stiamo cercando di togliere attraverso una riforma costituzionale, proposta agli italiani come la manna dal cielo per risolvere i problemi di convivenza civile di questo paese. Sta dicendo quindi che la doppia lettura è sacrosanta perché alla Camera possono succedere le imboscate».