26 giugno 2019
Aggiornato 18:00
Giustizia

Caso Ruby: Berlusconi, Bocassini vuole solo farmi male

Così l'ex Premier, parlando a Radio Capital, ha commentato il fatto che la pm Bocassini non avrebbe avuto l'autorità per interrogare i testimoni del processo Ruby.

MILANO - Ilda Bocassini «aveva motivazioni che sono dentro di lei molto forti da tempo per interrogare chiunque pensasse avesse potuto farmi del male». Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando a Radio Capital del fatto che la pm Bocassini non avrebbe avuto l'autorità per interrogare i testimoni del processo Ruby.

PROCESSO FARSA - «Tutto il processo Ruby è una farsa e serve a colpire la mia immagine in Italia e all'estero: fa parte di tutta quella tempesta perfetta che nel 2011 portò al colpo di stato e alle dimissioni del mio governo».
Tuttavia, ha proseguito, «del processo Ruby non voglio parlare: ci saranno fatti che arriveranno presto e faranno chiarezza».
Quanto a Ilda Bocassini che non avrebbe avuto l'autorità per interrogare i testimoni del processo Ruby, Berlusconi ha osservato: «Aveva motivazioni che sono dentro di lei molto forti da tempo per interrogare chiunque che pensasse avesse potuto farmi del male».
«Io ho una lunga esperienza di attacchi giudiziari: sono 57 i procedimenti che mi son stati rivolti contro e anche quelli di ora sono fondati su fatti non veri. Sono tranquillo, sono sicuro che questa non verità emergerà e che io possa finire queste terribili esperienze con una chiarezza assoluta delle posizioni e con grande serenità».

D'ALESSANDRO PREOCCUPATO - «Se l'inchiesta sull'Expo di Milano è stata condotta con gli stessi criteri emersi al Csm relativi al caso Ruby, c'è davvero da essere preoccupati». E' quanto dichiara in una nota il deputato di Forza Italia Luca d'Alessandro, segretario della commissione Giustizia alla Camera.
«La tempistica pre elettorale, l'immediata diffusione dei nomi di Berlusconi e Previti, non indagati ma subito pubblicizzati, dà il segno di come, ancora una volta, il metodo ambrosiano e la lotta politica per via giudiziaria abbiano la meglio sulla verità e sulla giustizia».