26 gennaio 2020
Aggiornato 20:00
Cronaca

Il killer di Yara ha un'identità ma non un nome

E' un figlio illegittimo di un autista di Gorno, paesino della Bergamasca. Lo conferma il test del Dna svolto sul corpo dell'uomo, Giuseppe Guerinoni, morto nel 1999. Nel processo però l'omicida resta senza volto. «Ignoto 1» per l'appunto è il nome che gli inquirenti hanno dato all'assassino della tredicenne trovata morta a Chignolo d'Isola il 26 febbraio 2011

BERGAMO – L'omicida di Yara Gambirasio ha una identità: è un figlio illegittimo di un autista di Gorno, paesino della Bergamasca. Lo conferma il test del Dna svolto sul corpo dell'uomo, Giuseppe Guerinoni, morto nel 1999.

IGNOTO 1 - Nel processo però il killer di Yara resta ignoto. «Ignoto 1» per l'appunto è il nome che gli inquirenti hanno dato all'assassino della tredicenne trovata morta a Chignolo d'Isola il 26 febbraio 2011. I risultati dell'esame del Dna svolto sulla salma di Guerinoni, riesumata un anno fa, dicono infatti che l'uomo al 99,9 per cento è il padre di «Ignoto 1»: per la scienza questo significa paternità certa. A eseguire il test l'anatomopatologa Cristina Cattaneo, che aveva già eseguito le analisi sulla salma della 13enne uccisa a Brembate di Sopra. Ed è proprio dal confronto tra le tracce lasciate sugli indumenti di Yara dal killer e il Dna dell'autista di Gorno che è emerso lo stretto legame di parentela tra i due. Un importante risultato per la scienza, per ora non sufficiente a risolvere il giallo.