30 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Detenzione di materiale espolodente

I due arrestati in Val di Susa sono autonomi di Torino

Sono Davide Forgione, 21 anni di San Mauro (Torino), e Paolo Rossi, 26 anni residente a Torino, ma originario della provincia di Bergamo, i due arrestati ieri sera in Val di Susa, dopo essere stati fermati alla guida di un'auto che il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli ha definito «Piena zeppa di un arsenale di notevole consistenza»

TORINO - Sono Davide Forgione, 21 anni di San Mauro (Torino), e Paolo Rossi, 26 anni residente a Torino, ma originario della provincia di Bergamo, i due arrestati ieri sera in Val di Susa, dopo essere stati fermati alla guida di un'auto che il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli ha definito «Piena zeppa di un arsenale di notevole consistenza». Entrambi, studenti universitari, erano già noti alle forze dell'ordine. Forgione in particolare è un esponente del centro sociale Askatasuna di Torino, mentre Rossi gravita nell'ambiente degli autonomi.

I due arrestati sono stati fermati ieri dalle forze dell'ordine mentre transitavano su una statale della Valsusa assieme ad altre quattro auto, i cui conducenti appena hanno visto il posto di blocco sono riusciti a dileguarsi. Nell'auto dei due ragazzi sono state rinvenute una ventina di tute, guanti, maschere antigas, oltre a cinque bottiglie di benzina con Diavolina, diversi tubi di plastica per lanciare razzi, fionde, petardi e alcune bottiglie di plastica che contenevano del liquido mescolato al Maalox per attenuare gli effetti dei lacrimogeni. Nell'auto erano stati inoltre caricati copertoni, che secondo le ricostruzioni dei carabinieri, dovevano essere usati probabilmente per creare un rogo in autostrada come diversivo e come è accaduto nelle precedenti azioni contro il cantiere di Chiomonte.

Ieri sera era in programma una «iniziativa di lotta», come la definiscono gli attivisti contro la Torino-Lione, che sarebbe dovuta partire dal campeggio di Venaus (Torino). I carabinieri però hanno ricevuto delle segnalazioni dalla Digos che presso il campeggio degli attivisti si stavano caricando auto con materiali sospetti. I carabinieri della Compagnia di Susa hanno quindi predisposto i blocchi sulle statali intervenendo in maniera mirata sul convoglio di auto che era diretto a Chiomonte.

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