26 giugno 2019
Aggiornato 14:00
Razzismo | Caso Kyenge

L'attacco, stavolta, non è al ministro Kyenge ma all'ex leghista Dolores Valandro

Condannata per un post in cui istigava alla violenza sessuale contro la ministra per l'Integrazione («Ma nessuno che la stupri?», aveva scritto). «Mollate la Valandro con venti negri», ha ribattuto su Fb il consigliere comunale di Sel di Cavarzere (Ve), Angelo Romano Garbin, facendo scoppiare un nuovo caso e provocando la richiesta di sue dimissioni da parte degli esponenti della Lega

ROMA - L'attacco, stavolta, non è al ministro Cecile Kyenge ma all'ex leghista Dolores Valandro, condannata per un post in cui istigava alla violenza sessuale contro la ministra per l'Integrazione («Ma nessuno che la stupri?», aveva scritto). «Mollate la Valandro con venti negri», ha ribattuto su Fb il consigliere comunale di Sel di Cavarzere (Ve), Angelo Romano Garbin, facendo scoppiare un nuovo caso e provocando la richiesta di sue dimissioni da parte degli esponenti della Lega. Con i parlamentari del Carroccio che annunciano anche denunce-querele contro di lui per 'istigazione allo stupro'. Mentre la presidente della Camera, Laura Boldrini, bolla come «volgari» quelle parole e dice che «il pregiudizio non ha colore».

Alla richiesta di dimissioni si associa il collega di partito di Garbin, deputato veneto di Sel, Alessandro Zan: «Le dichiarazioni di Angelo Romano Garbin postate su facebook rivolte a Dolores Valandro sono inaccettabili. Alla inaudita e colpevole violenza espressa dalla Valandro verso la Ministra Kyenge, il consigliere di Cavarzere risponde con altrettanta violenza, con parole che sono segno della peggiore cultura machista. Sono affermazioni inaccettabili», protesta. «Garbin dovrebbe dimettersi subito da consigliere e sono sicuro che Sel prenderà provvedimenti durissimi nei suoi confronti».

Interviene la presidente della Camera: «Vanno censurate nel modo più netto - afferma Laura Boldrini - le parole volgari con le quali un consigliere Sel del Comune di Cavarzere si è rivolto all'esponente leghista Dolores Valastro. Il pregiudizio non ha colore, come non lo ha il più squallido maschilismo, tanto più insopportabili quando provengono da forze politiche che delle questioni di genere e della lotta al razzismo fanno una loro bandiera. La politica non potrà ritrovare ruolo e credibilità finché non saprà recuperare sobrietà e liberare il suo linguaggio da questi eccessi, sempre più intollerabili».