24 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Governo | Caso Kyenge

Calderoli: «Non mi dimetto»

Il vicepresidente del Senato, del quale ieri Pd, Sel e Scelta civica avevano chiesto le dimissioni, ha ammesso il suo «disagio e imbarazzo» e ha riconosciuto di aver rilasciato «dichiarazioni sbagliate e offensive». Il Premier Letta: «Solo se Calderoli si dimette si risolve problema»

ROMA- Roberto Calderoli ha preso la parola nell'aula del Senato per scusarsi dell'offesa da lui recata al ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge, da lui paragonata durante un comizio a un 'orango'. Il vicepresidente del Senato, del quale ieri Pd, Sel e Scelta civica avevano chiesto le dimissioni, ha ammesso il suo «disagio e imbarazzo» e ha riconosciuto di aver rilasciato «dichiarazioni sbagliate e offensive», scusandosi con il Senato e con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano «giustamente indignato». Ma ha confermato che non si dimetterà dalla carica.
Il ministro Kyenge ha già «accettato le mie scuse», ha spiegato l'esponente della Lega, che si è impegnato sul suo «onore» a non offendere mai più un avversario politico e ha promesso che seguirà il suggerimento del senatore Luigi Compagna (Gal): «Manderò un mazzo di rose al ministro Kyenge».

Letta: Solo se Calderoli si dimette si risolve problema - «Solo se Calderoli si dimette si risolve il problema», ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta a Londra rispondendo a una domanda sul caso del vicepresidente del Senato Roberto Calderoli e dei suoi commenti sul ministro Kyenge. «Solo in caso di dimissioni quel posto si può liberare, non si può fare una mozione o una risoluzione di sfiducia». Poi Letta ha detto: «Grazie per avermi fatto questa domanda, in sala ci sono tanti giornalisti italiani che possono spiegare all'opinione pubblica quanto è negativo per l'immagine del Paese quello che Calderoli ha fatto». Poi, «L'Italia è un Paese moderno».