17 settembre 2019
Aggiornato 06:00
Razzismo | Caso Kyenge

Valandro si scusa: «Solo uno sfogo in un momento rabbia»

La leghista: «Non sono violenta ne' razzista. Io nella sede cittadina di Padova ho accolto addirittra persone del Congo. Non è questione di razzismo, ma di rispetto delle regole»

MILANO - Dolores Valandro ha chiesto scusa al ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge, dopo la frase choc pubblicata su Facebook. Il consigliere di quartiere a Padova per la Lega Nord aveva scritto, riferendosi al ministro, «Mai nessuno che se la stupri?», ma ai microfoni di Radio Capital ha spiegato che si trattava di «una battuta dettata in un momento di rabbia. In quei momenti butto lì, mi sfogo così. Ho esagerato? Beh, le chiedo scusa, ma ripeto che è stato tutto dettato da un attimo di rabbia. Non sono un tipo violento».

NON SONO RAZZISTA - «Questo è un mio modo di sfogarmi, ma sotto sotto - ha aggiunto - sono più buone e dolce del pane: se anche uno mi viene a pestare in testa mando giù, se uno mi mena me le prendo, sono un tipo che abbaia ma non morde. Ieri mi stavano investendo sul marciapiede con le biciclette e ho detto 'ragazzi, non è una pista ciclabile'».
I leghisti, ha lamentato infine l'esponente del Carroccio, passano sempre per razzisti, ma «non è vero» che lo siano «perché io nella sede cittadina di Padova ho accolto addirittura persone del Congo. Non è questione di razzismo, ma di rispetto delle regole» da parte degli immigrati.