30 ottobre 2020
Aggiornato 14:00
Chiesa Cattolica

Il Papa ai Vescovi italiani: La «mancata vigilanza» «rende tiepido il Pastore»

Così Papa Francesco nella meditazione pronunciata questo pomeriggio a San Pietro ai vescovi italiani riuniti in questi giorni in assemblea generale: Non siate funzionari e chierici di Stato»

CITTÀ DEL VATICANO - La «mancata vigilanza» «rende tiepido il Pastore», «lo seduce con la prospettiva della carriera, la lusinga del denaro e i compromessi con lo spirito del mondo», «lo impigrisce, trasformandolo in un funzionario, un chierico di stato preoccupato più di sé, dell'organizzazione e delle strutture, che del vero bene del Popolo di Dio». Così Papa Francesco nella meditazione pronunciata questo pomeriggio a San Pietro ai vescovi italiani riuniti in questi giorni in assemblea generale.

«Anche l'amore più grande quando non è continuamente alimentato, si affievolisce e si spegne», ha detto Bergoglio presiedendo nella basilica vaticana la solenne 'professione di fede' dell'episcopato italiano riunito nella 65ma assemblea generale. «Non per nulla - ha proseguito il Papa - l'Apostolo Paolo ammonisce (negli Atti degli apostoli, ndr.): 'Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio'. La mancata vigilanza - lo sappiamo - rende tiepido il Pastore; lo fa distratto, dimentico e persino insofferente; lo seduce con la prospettiva della carriera, la lusinga del denaro e i compromessi con lo spirito del mondo; lo impigrisce, trasformandolo in un funzionario, un chierico di stato preoccupato più di sé, dell'organizzazione e delle strutture, che del vero bene del Popolo di Dio. Si corre il rischio, allora, come l'Apostolo Pietro, di rinnegare il Signore, anche se formalmente ci si presenta e si parla in suo nome; si offusca la santità della Madre Chiesa gerarchica, rendendola meno feconda».

L'espressione usata dal Papa non è nuova per Jorge Mario Bergoglio, che, ad esempio, da arcivescovo di Buenos Aires, nel 2008 pronunciò un discorso ad un incontro di sacerdoti a Villa Cura Brochero (Cordoba) nel quale, presentando il «messaggio di Aparecida ai sacerdoti», affermò: «El sacerdote debe ser un pastor de pueblo y no un clérigo de Estado».