5 giugno 2020
Aggiornato 09:30
Crolla il modello

I «grillini» rompono con Crocetta

Il tanto osannato «modello Sicilia», che ha caratterizzato i primi mesi di vita della governo regionale guidato da Rosario Crocetta, divenendo punto di riferimento per possibili assetti politici a livello nazionale, è giunto al capolinea. Il Governatore: «Per me il dialogo è sempre aperto»

PALERMO - Il tanto osannato «modello Sicilia», che ha caratterizzato i primi mesi di vita della governo regionale guidato da Rosario Crocetta, divenendo punto di riferimento per possibili assetti politici a livello nazionale, è giunto al capolinea.

INCIUCIO PD-PDL - I deputati del Movimento 5 Stelle, infatti, ieri sera hanno preso definitivamente le distanze dal governatore siciliano, lamentando come «anche in Sicilia il modello sia quello dell'inciucio Pd-Pdl».
«Il governo Crocetta - hanno detto i Deputati 5 Stelle - ha preso una strada di rottura col Movimento. La rivoluzione di Crocetta è finita prima di cominciare». A sancire la rottura tra Movimento 5 Stelle e l'esecutivo è stato l'iter di approvazione della legge di Bilancio, che dopo lo straordinario carico di emendamenti (oltre 1600), in questi giorni approderà in aula all'Ars. Secondo gli esponenti del partito di Beppe Grillo, infatti, «la vecchia partitocrazia usurata dal clientelismo» è colpevole d'aver «tagliato» gli emendamenti di matrice grillina per mano della Commissione Finanze.

CROCETTA: DIALOGO SEMPRE APERTO - Dal canto suo, Crocetta ha risposto affermando che il dialogo nei confronti di tutti i gruppi parlamentari è sempre aperto. «Sono veramente dispiaciuto per le affermazioni del Movimento 5 stelle rispetto a presunte rotture con loro - ha detto Crocetta - Il dialogo per me è sempre aperto, con loro e con tutti i gruppi parlamentari, un dialogo sui fatti, sui contenuti, sui valori e sull'obiettivo comune di fare rinascere la Sicilia e farla uscire dalla situazione drammatica che vive. Bisogna dare risposte ai giovani, ai poveri, ai disoccupati. Su questo il confronto rimane aperto - ha concluso - e spero in questi giorni di di incontrare loro così come gli altri gruppi parlamentari, affinché il rapporto con il Parlamento tutto si impronti all'insegna della Sicilia e del popolo siciliano».

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