28 febbraio 2020
Aggiornato 07:00
L'annuncio dei rapitori

Nigeria: uccisi 7 ostaggi, uno italiano. Farnesina verifica

Non trova ancora conferme ufficiali la notizia della morte di Silvano Trevisan, uno dei sette ostaggi stranieri dei quali nella tarda serata di ieri Ansaru - un gruppo fondamentalista islamico nigeriano vicino a Boko Haram - ha annunciato l'uccisione

LAGOS - Non trova ancora conferme ufficiali la notizia della morte di Silvano Trevisan, uno dei sette ostaggi stranieri dei quali nella tarda serata di ieri Ansaru - un gruppo fondamentalista islamico nigeriano vicino a Boko Haram - ha annunciato l'uccisione. Il cittadino italiano, 69enne originario della provincia di Venezia, era stato sequestrato tre settimane fa in un'azione armata in un cantiere insieme con due libanesi, altrettanti siriani, un greco e un britannico.

Fonti del ministero degli Esteri italiano fanno sapere che l'Unità di Crisi della Farnesina continua a effettuare verifiche per accertare se la notizia sia fondata. Nessuna conferma alla notizia è giunta inoltre dalle autorità nigeriane.

Site, il centro americano di monitoraggio dei siti internet fondamentalisti, ha scovato in rete l'annuncio di Ansaru. «Nel comunicato», ha spiegato, «il gruppo ha dichiarato che a seguito delle azioni effettuate dai governi di Gran Bretagna e Nigeria per liberare gli ostaggi, e gli arresti e i soprusi che sarebbero state compiute», ha deciso l'esecuzione degli ostaggi.

Site parla di un comunicato scritto in arabo e in inglese e di alcuni frame di un video che «mostrano gli ostaggi morti», ma sul riguardo al momento vige il massimo riserbo. Anche un responsabile della società libanese di costruzione per cui lavoravano Trevisan e gli altri sei ostaggi rapiti il 16 febbraio, la Setraco, ha detto di non essere in grado di confermare la notizia.