17 febbraio 2020
Aggiornato 16:30
Regionali Lombardia 2013

Maroni: Montiani a voto disgiunto? Schifezza politica

Il Segretario della Lega Nord: «Si torna ai tempi di De Mita e di Cirino Pomicino ma almeno De Mita aveva una sua dignità politica. Questi sono gli emuli peggiori della peggiore politica italiana»

MILANO - Dopo l'appello al voto disgiunto in Lombardia a favore di Umberto Ambrosoli di alcuni candidati montiani al Parlamento, tra cui Lorenzo Dellai, Maroni definisce la proposta «manovra da prima Repubblica» e «schifezza della politica». «Se qualcuno pensa di governare il voto dei cittadini lombardi facendo questo accordicchio sotto banco - ha detto Maroni a margine di una visita all'istituto dei ciechi a Milano - ha capito male».
«Si torna ai tempi di De Mita e di Cirino Pomicino - ha proseguito il leader leghista - ma almeno De Mita aveva una sua dignità politica. Questi sono gli emuli peggiori della peggiore politica italiana. Non mi fanno paura, non porteranno nessun risultato. Alla fine - ha concluso - queste manovrine e manovrette saranno sconfitte dalla forza delle idee e dei progetti».

Ha ragione Berlusconi, Monti ha giocato al ribasso - L'accordo sul bilancio Ue «non è un successo dell'Italia, il governo Monti ha giocato ancora al ribasso». Lo ha detto il candidato alla presidenza della Regione Lombardia Roberto Maroni, secondo cui «da questo accordo l'Italia esce fortemente penalizzata». Maroni, che ha parlato a margine di una visita all'Istituto dei ciechi a Milano, ha affermato di condividere le dichiarazioni di Berlusconi, secondo cui l'accordo raggiunto non è un successo dell'Italia.

Subito riforma per più autonomia Bankitalia - Prima di una norma che faciliti la rimozione dei vertici delle banche da parte della Banca d'Italia serve «una riforma della Banca d'Italia perché, se la Banca d'Italia non è in grado di controllare gli scandali come quelli di Mps, non so che cosa ci sta a fare». Lo ha detto Roberto Maroni, replicando alla richiesta di un commento alle parole del governatore di Bankitalia Ignazio Visco.
«Banca d'Italia - ha detto il leader della Lega, candidato alla guida della Regione Lombardia - è in conflitto di interessi perché i suoi azionisti sono le banche, cioè gli istituti che la banca dovrebbe controllare. Allora viene il sospetto che qualcuno magari non controlla come dovrebbe. Mi sarei aspettato una richiesta di dare maggiore autonomia alla Banca d'Italia rispetto ai soggetti che deve controllare». La banca centrale italiana, secondo Maroni, «deve spiegare perché è successo quello che è successo a Mps. Ancora non sappiamo. Ci sono omissioni o controlli non fatti? Dobbiamo sapere a chi vanno i soldi dei contribuenti italiani».