17 gennaio 2022
Aggiornato 21:00
Regionali Lazio 2013

Zingaretti: Alla sanità laziale serve trasparenza, merito e presìdi più vicini

Trasparenza e lotta agli sprechi; nuovi dirigenti investendo sul merito; presìdi sanitari diversi più vicini al cittadino. Sono le «tre cose molto semplici» che secondo il candidato del Pd alla Regione Lazio, Nicola Zingaretti, è necessario fare per far «voltare pagina» alla sanità regionale

ROMA - Trasparenza e lotta agli sprechi; nuovi dirigenti investendo sul merito; presìdi sanitari diversi più vicini al cittadino. Sono le «tre cose molto semplici» che secondo il candidato del Pd alla Regione Lazio, Nicola Zingaretti, è necessario fare per far «voltare pagina» alla sanità regionale.

Intervistato dall'agenzia TM News, Zingaretti spiega che bisogna «costruire un nuovo modello di sanità del Lazio, cioè immaginare nel piano sanitario regionale un nuovo modo di fare sanità. Si comincia dalla trasparenza, dalla pulizia e dalla lotta agli sprechi e alle truffe. Bisogna rimettere al centro gli appalti regionali e non lo spezzettamento Asl per Asl, che rende le cose opache e poco controllate».

«Poi - continua Zingaretti - bisogna investire sul merito, essere più seri su questo: non c'è bisogno dei fedeli nei posti di comando, bisogna chiamare i migliori d'Italia, perchè la riforma della salute è anche una questione di responsabilità di chi dirige i processi. Voglio chiamare enti terze dalla politica a selezionare i curricula: poi sceglierò i migliori, senza chiedere che tessera hanno in tasca perchè o facciamo così o ci prendiamo in giro».

«Terzo, con questo nuovo clima costruire un nuovo modello di difesa della salute che oltre all'ospedale costruisce nei territori dei presidi sanitari diversi. Il problema dei pronto soccorso - ha spiegato ancora Zingaretti a TM News - è che spesso sono l'unica struttura che esiste e quindi la situazione diventa asfissiante. Dobbiamo costruire dei presìdi per la salute più vicini al cittadino, che possono fare il 70% di quello che fanno i pronto soccorso ma spendendo di meno. Le cose si possono fare, ma bisogna farle con uno spirito diverso, uscire dall'idea che le uniche cose da fare sono i tagli e i ticket, non se ne può più».

Destra non credibile, stessi dello scandalo Fiorito - «Per ridare credibilità al sistema non bastano le pacche sulle spalle o le promesse che cambieremo: bisogna cambiare, invece la destra si ripresenta con le stesse facce dello scandalo Fiorito e questo non è un modo di essere seri. Quindi per prima cosa coerenza: se bisogna cambiare bisogna iniziare adesso, non il giorno dopo».

«Noi - ha spiegato - abbiamo già cambiato tutto: ci presentiamo con una nuova rappresentanza consiliare, il listino del presidente, che sono i 10 consiglieri che garantiranno la maggioranza, tutti nuovi. Poi nel Consiglio regionale taglieremo totalmente le spese improduttive, che non sono solo le spese del sostegno ai gruppi, ma anche la pletora di aziende che assumono spesso mettendo grandi poste di bilancio sulla spesa passiva».

Per Zingaretti bisogna «dimostrare che c'è una spesa pubblica che è investimento, che crea lavoro, buona sanità, opportunità per i giovani. Su questo dovremmo spostare grandi risorse dimostrando che si può spendere bene per le persone e non solo per i politici che occupano le stanze del potere».

La videointervista integrale a Nicola Zingaretti sarà disponibile sul sito www.tmnews.it.