5 aprile 2020
Aggiornato 03:30
Politica estera | Rapporti Italia-Svizzera

Terzi-Burkhalter: Slancio a relazioni bilaterali

Una chiara voltà comune di dare «un forte impulso alle relazioni bilaterali tra Italia e Svizzera». Con questo messaggio a Roma nella cornice di Villa Madama, si è aperto il primo forum di dialogo tra i due paesi

ROMA - Una chiara volontà comune di dare «un forte impulso alle relazioni bilaterali tra Italia e Svizzera». Con questo messaggio a Roma nella cornice di Villa Madama, si è aperto il primo forum di dialogo tra i due paesi. Una serie di incontri e discussioni, che proseguiranno anche domani, e che serviranno a fare il punto sulle strette relazioni che legano la Confederazione e la Penisola. All'apertura dei lavori erano presenti il ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata e il suo omologo svizzero, il capo del dipartimento Esteri Didier Burkhalter.

«C'è qui oggi l'impegno a dare slancio al dialogo tra Italia e Svizzera, a trovare lo spazio per dare profondità a relazioni che avevano preso un aspetto un po' troppo concentrato», ha detto Terzi. «Spero che questo forum segni l'inizio di un processo, che porti ad un seguito il prossimo anno in Svizzera», gli ha fatto eco l'esponente elvetico.

L'evento è stato organizzato dall'Ambasciata Svizzera a Roma assieme alla rivista Limes, in collaborazione con l'Istituto per gli studi di politica internazionale e con il patrocinio dei ministeri degli Esteri dei due paesi. Un dialogo da rilanciare anche per superare gli «stereotipi» che ci sono nei modi di vedersi reciproci, «stereotipi che sono solo ostacoli alla comprensione», ha affermato l'ambasciatore svizzero a Roma Bernardino Regazzoni.

E secondo Regazzoni un primo risultato positivo lo si è visto con l'elevato numero di partecipanti. In oltre 150 anni di storia sia per l'Italia che per la Confederazione elvetica «questpo è il primo forum», ha notato il direttore di Limes Lucio Caracciolo. «Evidentemente c'erano degli ostacoli».

Inevitabilmente la cerimonia, che è stata preceduta da un incontro dei ministri, è stata occasione anche per citare alcuni dei dossier più rilevanti nelle relazioni tra i due paesi, come quello dei complessi negoziati su un possibile accordo fiscale quadro, che prevede innanzitutto la regolarizzazione dei conti bancari in nero in Svizzera detenuti da italiani. Le trattative avanzano a livello tecnico, in attesa di un nuovo governo in Italia, dopo le elezioni quindi, con cui si possa finalizzare un accordo politico.

«Le questioni fiscali sono incanalate in modo sicuro - ha notato Terzi - e il gruppo di pilotaggio è in grado di dare i risultati auspicati». Burkhalter per parte sua ha rivendicato l'ampiezza del pacchetto di intese a cui si lavora, e che comunque sui conti di italiani in Svizzera non ci sarà nessun «condono», perché «usando il modello Rubik si assicura un recupero completo delle tasse dovute». Quanto all'ipotesi che dopo le elezioni il lavoro già fatto possa essere rimesso tutto in discussione, «ritengo che sia nell'interesse dei due paesi proseguire» sulle basi già concordate.

Terzi ha infine ringraziato la Svizzera «per esser stato il primo paese ad aver aderito all'Expo 2015, e con un consistente investimento». Con l'obiettivo di «portare all'Expo 2 milioni di residenti svizzeri». Il padiglione della Confederazione sarà proprio accanto a quello della Penisola, e anche questo sarà un modo di fare giustizia delle strette relazioni dei due paesi, spesso non molto conosciute al grande pubblico. Per entrambi i ministri hanno espresso l'auspicio che il forum di oggi rappresenti il primo di una nuova serie di dialoghi di questo tipo.

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