12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Partiti | Movimento 5 Stelle

Grillo, la dittatura e l'informazione

Il blog di Beppe Grillo, sul post di apertura intitolato «Facce ride», prende di mira le primarie pubblicando un fotomontaggio apparso in rete dei cinque candidati del centrosinistra che questa sera si confronteranno su Sky. Intanto in Piemonte, il consigliere regionale Biolè espulso dal movimento

ROMA - Accusare il Movimento 5 stelle di dittatura è fare «informazione all'incontrario». Il blog di Beppe Grillo, sul post di apertura intitolato 'Facce ride', prende di mira le primarie pubblicando un fotomontaggio apparso in rete dei cinque candidati del centrosinistra che questa sera si confronteranno su Sky.
Grillo parla delle «discussioni da talk show» che si fanno intorno alle primarie del Pdl, a suo parere sintetizzabili così: «Finalmente anche noi dopo 20 anni di leaderismo diamo la possibilità democratica affinché il popolo di centrodestra possa scegliere liberamente il suo rappresentante». E delle repliche del Pd: «Noi siamo più democratici perché abbiamo avuto il coraggio di contrapporre un candidato che ha la possibilità di battere addirittura il segretario di partito». Quindi conclude: «Stranamente a nessuno è venuto in mente che esiste un MoVimento dove un qualsiasi cittadino (e non una ristretta cerchia di elite) possa venire eletto a rappresentante di altri cittadini (e non di lobby). Anzi questo MoVimento viene pure tacciato di dittatura. Complimenti all'informazione all'incontrario».

Piemonte, consigliere regionale Biolè espulso dal movimento - Beppe Grillo ha espulso dal Movimento 5 Stelle il consigliere regionale piemontese Fabrizio Biolè. Al consigliere è stata recapitata una lettera raccomandata, proveniente dai legali di Grillo, da cui emerge «la decisione del sig. Grillo di revocare l'autorizzazione all'utilizzo da parte Sua del nome e del marchio del MoVimento 5 Stelle di cui egli è esclusivo titolare, invitandola a volersi astenere, per il futuro, dal qualificare la sua azione politica come riferibile al Movimento stesso o, più in generale, come ispirata dalla persona del mio cliente».
Nella lettera recapitata sabato scorso a Biolè non si parla esplicitamente di espulsione e formalmente le motivazioni ufficiali del provvedimento riguarderebbero la sua incandidabilità alle regionali per essere stato consigliere comunale a Gaiola (Cuneo) per due mandati.
«La sua partecipazione alle consultazioni elettorali regionali nella lista del Movimento sono state viziate dalla ricorrenza di un elemento ostativo alla sua candidatura, rappresentato dall'aver già rivestito cariche elettive in due precedenti occasioni, in violazione alle regole condivise nell'ambito del Movimento» è la motivazione ufficiale. Ma nelle scorse settimane Biolè si era schierato contro Beppe Grillo, nella vicenda seguita all'apparizione in tv della consigliera bolognese Federica Salsi.

Gariglio (Pd): Espulsione Biolè, gravità senza precedenti - «Quanto accaduto al Consigliere regionale Fabrizio Biole' dovrebbe sinceramente inquietare tutti coloro che, a prescindere dalle opinioni politiche, hanno a cuore i valori democratici e il rispetto verso le istituzioni ed i loro rappresentanti. Un leader di partito (o movimento che sia) che espelle persone, come nel caso del collega Biolè, si rende responsabile di un fatto di gravità senza precedenti». Lo ha dichiarato il consigliere piemontese del Pd, Davide Gariglio.