25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Laziogate | Il caso Fiorito

Polverini da Monti: La maggioranza va avanti

Il Presidente della Regione Renata Polverini ha incontrato nella serata di ieri il presidente del Consiglio Mario Monti per informarlo della situazione che si è verificata in regione, come la stessa Polverini ha dichiarato in una nota

ROMA - Il presidente della Regione Renata Polverini ha incontrato nella serata di ieri il presidente del Consiglio Mario Monti per informarlo della situazione che si è verificata in regione, come la stessa Polverini ha dichiarato in una nota. La maggioranza del consiglio regionale si è schierata compatta a suo sostegno giudicando «infantile» l'atteggiamento della minoranza, con il Pd in testa, che ha avviato la raccolta delle firme per le dimissioni.

COLLOQUIO CORDIALE - «Ho chiesto al presidente del Consiglio, Mario Monti, un breve incontro per informarlo della situazione che si è verificata in Regione; mi sembrava corretto farlo considerato che il Lazio è una realtà certamente non marginale sotto il profilo economico e istituzionale del nostro Paese», ha dichiarato Polverini in un comunicato. «Il colloquio è stato cordiale come sempre e ringrazio il Presidente per avermelo accordato».

MAGGIORANZA COMPATTA - «La maggioranza della Regione Lazio - si legge invece nella nota dei capigruppo della maggioranza della Regione - giudica infantile l'atteggiamento di una minoranza che, prima vota con noi provvedimenti essenziali per restituire moralità e credibilità alla politica, per poi tentare di oscurarli con un'incomprensibile dietrofront rappresentato dalla sceneggiata delle finte dimissioni, miranti esclusivamente a placare l'ansia propagandistica dei loro partiti. La maggioranza - prosegue la nota firmata da Chiara Colosimo (Pdl) Mario Brozzi (Lista Polverini), Francesco Carducci (Udc), Francesco Storace (La Destra), Antonio Paris (Gruppo Misto), Rocco Pascucci (Mpa), Francesco Pasquali (Fli), Olimpia Tarzia (Politica Etica Responsabilità) - è orgogliosamente al fianco di una Presidente di Regione onesta e determinata, incitandola a proseguire nell'incisiva azione di governo fin qui svolta».