25 settembre 2020
Aggiornato 17:00
Il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle

Grillo a Bersani: I tuo padroni sono Repubblica e l'Espresso

Dal blog attacco al Segretario dei Democratici: Stravinca primarie, moriremo di risate. Il comico dice la sua sul Medio Oriente a giornale israeliano. Cicchitto: Grillo può dire ciò che vuole ma non su Israele

ROMA - «Dietro Grillo c'è un blog, dietro il pdmenoelle ci sono la Repubblica e l'Espresso e altro ancora della tessera numero uno pdmenoellina, lo svizzero De Benedetti, e poi cooperative, telegiornali, fondazioni bancarie e non». E' quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog replicando alle dichiarazioni del segretario del Pd, Pierluigi Bersani, che sabato scorso ha detto che il suo partito non ha padroni, né ad Arcore né in via Bellerio, né sul web.
«Bersani - afferma Grillo - è troppo complesso, ha un pensiero elaborato, difficile da capire per le persone normali. Per questo è diventato segretario del pdmenoelle. Lo ascoltavano e, non capendo una mazza di quello che diceva, hanno attribuito alle sue rughe frontali profondità oceaniche, che neppure la Fossa delle Marianne. Quando dice: 'Il Pd è un partito senza padroni ad Arcore o che ci arrivano via Internet' faccio fatica a seguirlo come quando leggo Hawking o Kant. Cosa vorrà mai dire? Che il web è proprietà privata di qualcuno e lui, pur sapendolo, non lo vuole dire in pubblico? Dietro Grillo c'è un blog, dietro il pdmenoelle ci sono la Repubblica e l'Espresso e altro ancora della tessera numero uno pdmenoellina, lo svizzero De Benedetti, e poi cooperative, telegiornali, fondazioni bancarie e non. Bersani non andartene ancora per un po'. Rimani con noi e stravinci le primarie. Abbiamo bisogno di schiattare dalle risate».

Grillo dice la sua sul Medio Oriente a giornale israeliano - A quanto riferisce il Corriere della Sera, in una intervista concessa allo Yedioth Ahronoth, Beppe Grillo abbandona i consueti temi della politica interna italiana ed esprime alcune considerazioni sulla situazione in Medio Oriente.
Secondo il Corsera, Grillo, la cui moglie è iraniana, riguardo all'Iran di Mohammed Ahmadinejad dice: «Un giorno ho visto impiccare una persona, su una piazza di Isfahan. Ero lì. Mi son chiesto: cos'è questa barbarie? Ma poi ho pensato agli Usa. Anche loro hanno la pena di morte: hanno messo uno a dieta, prima d'ucciderlo, perché la testa non si staccasse. E allora: che cos'è più barbaro?». Riguardo ai diritti delle donne, il leader del Movimento 5 Stelle afferma invece: «Mia moglie è iraniana. Ho scoperto che la donna, in Iran, è al centro della famiglia. Le nostre paure nascono da cose che non conosciamo».

Ahmadinejad cambierà idea, non cancellerà Israele - Grillo ritiene anche che Ahmadinejad non sia realmente intenzionato a «cancellare» Israele dalla cartina geografica, come più volte in passato ha minacciato: «Cambierà idea. Non penso lo voglia davvero: lo dice e basta. Del resto, anche quando uscivano i discorsi di Bin Laden, mio suocero iraniano m'ha spiegato che le traduzioni non erano esatte».
In merito alla crisi in Siria, Grillo sostiene: «Ci sono cose che non possiamo capire. Non sappiamo se sia una vera guerra civile o si tratti d'agenti infiltrati nel Paese», e infine si dice convinto dell'esistenza di una lobby ebraica che controlla il sapere: «Tutto quel che in Europa sappiamo su Israele e Palestina, è filtrato da un'agenzia internazionale che si chiama Memri. E dietro Memri c'è un ex agente del Mossad. Ho le prove: Ken Livingstone, l'ex sindaco di Londra, ha usato testi arabi con traduzioni indipendenti. Scoprendo una realtà mistificata, completamente diversa».

Cicchitto: Grillo può dire ciò che vuole ma non su Israele - «Con Grillo finora non abbiamo polemizzato perché è chiaro che con quella bocca e quel mestiere evidentemente può dire ciò che vuole. Nel suo piccolo analogo ragionamento vale anche per un grillo lillipuziano quale è Sgarbi. Ma se Grillo esce dal seminato delle sue dichiarazioni standard e si mette addirittura a parlare a ruota libera in modo distorto di Israele, di Medio Oriente, di terrorismo e cosi via, allora non può permettersi di cambiare le carte in tavola e confondere l'unica grande democrazia che c'è nel medio Oriente - appunto lo Stato di Israele - con alcune grandi dittature». Lo dice in una nota il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto, commentando una intervista del leader dei Cinquestelle con un quotidiano israeliano.