16 ottobre 2019
Aggiornato 02:00
L'attentato di Brindisi

Alfano: Stroncheremo sul nascere ogni «strategia del terrore»

Il Segretario Pdl: Vile colpo allo Stato a 20 anni da Capaci. Berlusconi: Serve unità e concordia delle forze politiche. Vizzini: Terribile se fosse mafia. Gasparri: Non è peggio del `93 come dice Veltroni. Cicchitto: Il clima peggiora ma i media sono irresponsabili

ROMA - «A vent'anni dalla strage in cui persero la vita i giudici Falcone e Morvillo, davanti a una scuola dedicata alla loro memoria, è stato sferrato un vile colpo al cuore del Paese che paga, ancora oggi, un tributo di sangue. Sono addolorato e sconvolto dal gravissimo attentato che ricorda con quanta violenza si possa agire contro lo Stato, mietendo vittime innocenti». Lo ha affermato in una dichiarazione il segretario del Pdl, Angelino Alfano.
«Noi - ha proseguito Alfano - siamo un Paese che ha lottato duramente per ripudiare tutto questo, da qualsiasi parte fosse provenuto: mafia, terrorismo, criminalità. E ancora lotteremo, con più forza, perché questo sconcertante attentato resti isolato e perché ogni eventuale recrudescenza di innominabili strategie del terrore venga stroncata sul nascere. Mi stringo con affetto, in questo giorno di immenso dolore, ai familiari della giovane vittima e dei feriti».

Berlusconi: Serve unità e concordia delle forze politiche - «Come in altri momenti drammatici, la risposta che dobbiamo dare a simili atti di terrorismo e di destabilizzazione, è nell'unità e nella concordia di tutte le forze politiche, sociali, e culturali del nostro Paese». Lo ha affermato in una dichiarazione l'ex Premier Silvio Berlusconi, presidente del Pdl.
«L'attentato di questa mattina a Brindisi ha pochi precedenti in termini di ferocia e di mancanza di umanità. Esprimo il mio dolore e sono vicino ai familiari dei ragazzi colpiti. Questo nuovo episodio criminale - ha denunciato Berlusconi - alimenta un clima di tensione che cerca di mettere alla prova la tenuta delle nostre istituzioni democratiche».

Vizzini: Terribile se fosse mafia - «Quella di brindisi è un'orrenda vicenda». Lo dice il senatore socialista Carlo Vizzini, presidente della commissione Affari costituzionali. «Le indagini stabiliranno se si tratta di mafia, ma se così fosse sarebbe terrorismo mafioso, che esplode in una stagione nella quale la grande mafia degli affari preferisce un basso profilo militare. Dunque in questo caso lo scenario sarebbe inquietante perché la storia dimostra come il terrorismo mafioso non è mai solo mafia. Quanto accaduto - conclude Vizzini - ci riporta alle stagioni delle bombe e del sangue. Chiunque spegne la vita, anche dell'ultimo degli esseri umani, è una carogna anonima e dunque vile».

Gasparri: Non è peggio del '93 come dice Veltroni - «Non è peggio del '93. Non condivido quanto dice Veltroni. Oggi ci sono nella maggioranza che sostiene il governo forze come il Pdl che non consentirebbero ciò che avvenne nel '93-'94 quando con Scalfaro, Amato e Ciampi al potere furono cancellati centinaia di 41 bis, mettendo lo Stato in ginocchio davanti alla mafia. Oggi questo non potrebbe avvenire e noi non lo permetteremmo. Servono punizioni esemplari e non rese come quelle decise da chi comandava vent'anni fa. Bisogna reagire uniti al terrorismo politico e alla criminalità stragista». Lo dichiara il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri.

Bondi: Orrore commesso da depravati feroci - «Gli artefici dell'attentato di Brindisi sono dei vigliacchi del male, sono depravati anche nella ferocia, che ha pochi precedenti nella storia pur funestata da tanti attentati da parte della criminalità organizzata e del terrorismo politico del nostro Paese. Spero che, una volta individuati e consegnati alla giustizia, gli italiani possano vedere in faccia questi criminali senza pietà». Lo ha affermato il coordinatore del Pdl Sandro Bondi.

Cicchitto: Il clima peggiora ma i media sono irresponsabili - «Esprimiamo vicinanza e condoglianze alla famiglia della ragazza uccisa, vittima di un orribile attentato che ha provocato anche alcuni feriti. Ciò detto bisogna però capire cosa sta succedendo,se si tratta di un gesto criminale espresso da malavita locale o di qualche cosa di diverso. Prima però di pronunciarci in un senso o nell'altro la parola e'agli inquirenti. Comunque è evidente che nel nostro Paese il clima sociale sta peggiorando a vista d'occhio e che sarebbe auspicabile un confronto politico e giornalistico fatto con toni più equilibrati». Lo ha affermato in una dichiarazione il Presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto.
«Probabilmente però - ha aggiunto - vista l'irresponsabilità mediatica e anche politica dilagante, si tratta di un auspicio dalla difficile praticabilità, anzi patetico. Ma in ogni caso bisogna avere la consapevolezza che, se si continua con questi toni, sempre di più le parole sono destinate a diventare pietre».