18 novembre 2019
Aggiornato 17:30
Venerdì Santo a San Pietro

Il caso Orlandi lambisce le celebrazioni pasquali in Vaticano

Il predicatore della Casa pontificia, il cappuccino Raniero Cantalamessa, senza mai esplicitare il riferimento all'attualità, parla di «delitti senza colpevole» e «casi irrisolti» avvenuti «anche nella nostra Italia»

CITTÀ DEL VATICANO - Il caso di Emanuela Orlandi giunge, o meglio torna, in Vaticano. Nel pieno delle celebrazioni pasquali. E, sebbene filtrato dal felpato linguaggio curiale, nel mezzo della celebrazione della passione di Gesù, presieduta dal Papa il venerdì santo a San Pietro. Quando il predicatore della Casa pontificia, il cappuccino Raniero Cantalamessa, senza mai esplicitare il riferimento all'attualità, parla di «delitti senza colpevole» e «casi irrisolti» avvenuti «anche nella nostra Italia». Lo fa subito dopo aver parlato del «dolore dei bambini innocenti». E subito prima avere invitato i responsabili a venire «allo scoperto», non portarsi segreti «nella tomba» e confessare la propria «colpa», perché «il popolo italiano non è spietato «con chi ha sbagliato ma riconosce il male fatto».

Uno dei misteri più oscuri d'Italia - Scomparsa nel 1983, Emanuela Orlandi, cittadina vaticana e figlia di un commesso della Prefettura della casa pontificia, è da decenni al centro di uno dei più oscuri misteri d'Italia. Il fratello, Pietro Orlandi, ha mandato di recente alle stampe un nuovo libro-intervista con il giornalista Fabrizio Peronaci (Mia sorella Emanuela) che cerca di fare luce sulla vicenda. La quale, nel frattempo, è tornata d'attualità. Non solo perché lo stesso Pietro Orlandi ha lanciato una petizione online nella quale chiede a Papa Ratzinger di «porre in essere tutto ciò che è umanamente possibile per accertare la verità sulla sorte della Sua connazionale Emanuela Orlandi».

La sepoltura di Enrico «Renatino» de Pedis - A suscitare le speranza del fratello Pietro è il fatto che Benedetto XVI - già impegnato in un'operazione di trasparenza e pulizia sul tema della pedofilia e sul versante delle finanze vaticane - possa contribuire anche a far chiarezza sulla vicenda legata a sua sorella. Walter Veltroni è tornato a chiedere spiegazioni sulla sepoltura nella basilica romana di Santa Apollinare (nei cui pressi la ragazza è stata vista per l'ultima volta dai conoscenti) di un boss della banda della Magliana, Enrico «Renatino» de Pedis, con tanto di question time al ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri. E, dopo che dalla Procura di Roma sono filtrate inizialmente accuse rivolte a chi in Vaticano sarebbe in possesso di informazioni riservate, il nuovo procuratore generale, Giuseppe Pignatone, ha emesso un comunicato nel quale ha reso noto che «ogni ulteriore iniziativa nel procedimento sulla scomparsa di Emanuela Orlandi sarà diretta e coordinata dal procuratore della Repubblica, che ha assunto la responsabilità della Direzione distrettuale antimafia».