31 gennaio 2023
Aggiornato 18:30
Dibattito con il direttore del Foglio Giuliano Ferrara a «Romaincontra»

Casini: Spero che Monti non si candidi

Il leader dell'UDC: Il Premier riconsegnerà le chiavi nel 2013, la Politica deciderà se ridargliele. Legge elettorale? E' gravissimo se resta il Porcellum. Riforme? A breve ci vedremo con Alfano e Bersani. L'articolo 18? Noi siamo con il Governo. Io al Colle? Non ho capito la domanda

ROMA - «Monti sta facendo bene il suo lavoro» ma «il giorno in cui scendesse in campo con una forza politica sua perderebbe quell'aplomb che ha conquistato in questi anni e che il paese gli riconosce». Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini in un dibattito con il direttore del Foglio Giuliano Ferrara alla kermesse «Romaincontra».

L'emergenza europea non è finita - «Sarebbe autolesionistico e contraddittorio», ha insistito Casini aggiungendo che in realtà l'ipotesi di Monti presidente della Repubblica evocata questa sera da Ferrara, «è quella che va per la maggiore. Ma vedremo i fatti». Il leader Udc è convinto: «Al termine del suo mandato da premier Monti consegnerà le chiavi e poi vedremo se la politica gliele vorrà ridare il giorno dopo delle elezioni».
Quello guidato da Mario Monti «è l'ultimo governo di questa legislatura» ha detto inoltre Casini. «Pensiamo che Monti abbia ancora gran parte del lavoro da fare - ha aggiunto - quindi servono serietà e responsabilità».
«L'emergenza europea non è finita - ha sottolineato Casini - c'è una recessione fortissima, tante imprese rischiano di chiudere, tanti giovani non trovano lavoro. Ci sono ancora le condizioni per un grande lavoro da fare».
«Non credo che il governo Monti rischi nulla - ha osservato Casini - ma bisogna tenere alta la tensione».

Montezemolo e i Ministri di Monti benvenuti in nuovo partito - Pier Ferdinando Casini, immagina un nuovo partito in cui ci siano personalità come Luca Cordero di Montezemolo, i ministri del governo Monti e personalità del Pdl e del Pd.
«Montezemolo può venire a dare il suo contributo - ha osservato - ha messo insieme un gruppo di persone che ragionano. Mi auguro che scendano in campo e non restino nel privato. Così come mi auguro che personalità del governo Monti siano della partita». Non solo. Secondo il leader Udc «le attuali casacche politiche vanno tutte superate. Quindi mi chiedo. Perché Enrico Letta e Alfano non militano nello stesso partito? Vedete esarcebate contrapposizioni tra loro, o è solo il frutto della vecchia politica? Così come non vedo differenze tra Fioroni e Fitto».
«Dopo Monti - ha concluso Casini - nulla sarà più come prima. O cogliamo l'occasione per una ristrutturazione oppure resteremo in una logica di berlusconismo senza Berlusconi».

Legge elettorale? E' gravissimo se resta il Porcellum - «Se resta in vigore il porcellum è gravissimo. Se la nuova legge elettorale non ci sarà - ha aggiunto - ci devono essere i responsabili, si deve sapere chi ha bloccato la riforma».

Riforme? A breve ci vedremo con Alfano e Bersani - «Ci vedremo con Alfano e Bersani perché sul tema delle riforme costituzionali siamo in zona Cesarini. Se vogliamo fare le riforme - ha aggiunto il leader dell'Udc - dobbiamo impostarle in Parlamento prima di Pasqua o i tempi tecnici non ci saranno più».

L'articolo 18? Noi siamo con il Governo - «Siamo con il governo, siamo d'accordo con quanto ha deciso in sede collegiale il Cdm».

Io al Colle? Non ho capito la domanda - «Prego, non ho capito la domanda». Risponde così il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, a chi, a margine dell'appuntamento «Romaincontra» gli domanda se vede possibile un suo futuro al Quirinale.