14 agosto 2020
Aggiornato 04:30
«Romaincontra» organizzato all'Auditorium dell'Ara Pacis

Ferrara: Berlusconi si svegli e offra la premiership a Casini

Il Direttore del «Foglio»: O ci ritroviamo un governo laburista con Vendola Ministro. Alfano: Inevitabile pagare dazio al Governo. Alle Amministrative abbiamo i candidati i migliori, faremo risultato. Campagna «civica» ma Berlusconi farà la sua parte

ROMA - «Berlusconi sta dormendo. Si svegli e dica a Casini 'il candidato a Palazzo Chigi sei tu', gli lasci la guida di Tutti per l'Italia, una formazione che intercetti il significato del governo Monti». Giuliano Ferrara è convinto che sia questa la formula per scongiurare - se nel 2013 si va al voto con l'attuale legge elettorale - «un governo laburista con Vendola ministro del Tesoro». Il direttore del Foglio lo ha spiegato anche allo stesso leader dell'Udc, ospite con lui dell'appuntamento Romaincontra organizzato all'Auditorium dell'Ara Pacis, sollecitandolo a incontrare il Cavaliere, evocando addirittura l'incontro tra Nenni e Saragat a Pralognan.

Casini, però, non cede. Non ci sta a «una sorta di restyling del Pdl magari con me dentro...Se non cambia la legge elettorale, io ho già scelto. Vado al centro cercando di mettere in piedi una formazione politica che sia capace di raddoppiare i consensi e il giorno dopo le elezioni propongo agli altri partiti di ricreare le condizioni che ci sono oggi», cioè le larghe intese. Ma Ferrara ha insistito suggerendo al leader Udc cosa proporre a Berlusconi: «Devi dirgli che se vuole fare una pecionata appiccicando l'Udc al Pdl tu non ci stai, a costo di far vincere i laburisti. O delega Alfano a trattare con te una candidatura a premier altrimenti ci ritroviamo Vendola ministro delle Comunicazioni».

Vendola Ministro - Uno spauracchio quello del leader di Sel alle Comunicazioni che, secondo Ferrara, potrebbe far breccia in Berlusconi più della prospettiva di un ministero del Tesoro affidato all'attuale presidente della Regione Puglia. Casini tuttavia preferisce non sbilanciarsi, è «attendista», come rileva Ferrara, ancora attento a quanto accade nel Partito democratico: «Il Pd avrà tutti i problemi che ha, oggi criticarlo è lo sport nazionale, ma il Pd non è Vendola e non è l'Idv. E' fatto di persone affidabili che sotto il profilo economico non la pensano diversamente da me e Ferrara».

Alfano: Inevitabile pagare dazio al Governo - Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, mette in conto «di pagare un dazio al governo» in termini di minori consensi, «ma dopo i primi cento giorni di sbronza della sinistra, in cui ha raccontato che si era affermato il bene perché era stato eliminato il male, hanno preso atto che la realtà è più dura dei loro brindisi e il governo del paese presenta un conto di difficoltà anche alla sinistra che non si può sottrarre alle responsabilità di questi anni. Negli ultimi cinque anni e mezzo è stata al governo per almeno due», ha concludo durante un incontro con i vertici lombardi del Pdl.

Abbiamo i candidati i migliori, faremo risultato - Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, è convinto che alle prossime elezioni amministrative il partito metterà in campo i suoi «uomini migliori per sfidare la sinistra» e pensa che potrà «fare un bel risultato». Dopo aver incontrato i vertici lombardi del partito, tra i quali il coordinatore nazionale Ignazio La Russa e l'ex ministro dell'Istruzione e responsabile della task force per le amministrative Maria Stella Gelmini, Alfano ha osservato che quello attuale, a causa dell'appoggio al Governo Monti, è per il partito un «tempo particolare» nella quale sconta «l'assenza di un'alleanza, mentre a sinistra, con tutte le sue contraddizioni», è rimasta quella tra Pd, Idv e Sel.

Campagna «civica» ma Berlusconi farà la sua parte - Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, garantisce che il leader del partito, Silvio Berlusconi, «farà come al solito con generosità la propria parte» anche durante la campagna elettorale per le prossime amministrative, ma sottolinea che l'impostazione è quella di una «prevalenza civica». Il Cavaliere, ha sottolineato Alfano, la propria farà «l'ha fatta alle scorse amministrative e la farà adesso se gliela chiederemo. Valuteremo con i candidati qual è il modo migliore di partecipazione del partito perché noi diamo una prevalenza civica. Quello che è certo è che Berlusconi è al nostro fianco e insieme a noi vuol far valere l'opinione dei moderati italiani».