10 luglio 2020
Aggiornato 02:00
La politica in TV

RAI, Berlusconi non va a «Porta a Porta»

Lo ha annunciato Bruno Vespa in una nota: Silvio Berlusconi è rimasto vittima della par condicio. Verna (Usigrai): Se non si fa riforma, valutiamo sciopero

ROMA - E' stata annullata la trasmissione di Porta a Porta che oggi prevedeva la presenza di Silvio Berlusconi. Lo ha annunciato in una nota Bruno Vespa.
«Silvio Berlusconi è rimasto vittima della par condicio». Così Bruno Vespa spiega l'annullamento della trasmissione con l'ex presidente del Consiglio decisa durante la notte. Il viaggio di Berlusconi a Mosca per la cena con Putin e Medvedev aveva fatto programmare per le 10 di stamane la registrazione della prima serata programmata da Raiuno. «Come è noto - osserva Vespa - la legge impone l'equilibrio delle presenze tra rappresentanti di forze politiche di peso equivalente. Avevamo perciò invitato per oggi Berlusconi e per il 21 marzo Pierluigi Bersani. Sappiamo bene che il segretario del PdL è Angelino Alfano, che era stato nostro ospite di altre due prime serate insieme con politici di segno diverso. Ma Berlusconi non aveva mai parlato in televisione dopo le sue dimissioni da palazzo Chigi del 12 novembre e certamente le spiegazioni che solo lui potrebbe dare sarebbero state interessanti».

Verna (Usigrai): Se non si fa riforma, valutiamo sciopero - «Se nulla accade sulla Rai perchè ci sono veti di parte, valuteremo anche l'ipotesi dello sciopero, finora evitata su certi temi politicamente sensibili perchè ci avrebbero accusato di andare oltre i compiti di un sindacato. Ma un modo per chiudere col conflitto di interessi dovrà pur esserci in questo Paese. E forse uno sciopero nella tv pubblica può rendere il re nudo». Lo afferma il segretario Usigrai Carlo Verna.
«E' inaccettabile - continua - che neanche si voglia parlare di un'azienda che boccheggia, che ha il baratro ad un passo. O probabilmente è proprio lì che si vuole spingere la Rai. Non possiamo accettarlo, non può consentirlo il premier Monti. Come potrebbe giustificare una cosa del genere di fronte all'Europa? Ricordiamo che di recente il Consiglio d'Europa ha approvato una Raccomandazione agli Stati per dare al Servizio Pubblico Tv una governance realmente indipendente. In ogni caso prima di agire chiederemo un incontro anche all'onorevole Alfano».