31 marzo 2020
Aggiornato 04:30
Incontro alla Farnesina dopo la recente sentenza dell'Aja

Stragi naziste, Terzi: Assisteremo i familiari delle vittime in ogni modo

Secondo il verdetto del 3 febbraio «il rifiuto dei Tribunali italiani di riconoscere l'immunità» della Germania per i reati commessi dal Terzo Reich «costituisce una lesione degli obblighi nei confronti dello stato tedesco» sul piano del diritto internazionale.

ROMA - «E' intenzione del governo italiano e del mio ministero in particolare di assistere in ogni modo possibile i familiari delle vittime nel riconoscimento della memoria e dei diritti che devono essere ancora onorati». Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Giulio Terzi che oggi ha ricevuto alla Farnesina i familiari delle vittime del nazifascismo, alla luce della recente sentenza della Corte internazionale di giustizia dell'Aja che ha dato ragione a Berlino, accogliendo il suo ricorso contro Roma per il blocco dei risarcimenti.
Secondo il verdetto del 3 febbraio «il rifiuto dei tribunali italiani di riconoscere l'immunità» della Germania per i reati commessi dal Terzo Reich «costituisce una lesione degli obblighi nei confronti dello stato tedesco» sul piano del diritto internazionale.

Incontro alla Farnesina dopo la recente sentenza dell'Aja - Roma ha preso atto di questa sentenza, ha spiegato il ministro ai giornalisti, ma intende avviare «con le autorità tedesche un percorso di consultazioni e di dialogo così come previsto dalla decisione della Corte internazionale di Giustizia (Aja) che incoraggia i due paesi ad approfondire le modalità attraverso le quali alcuni fatti specifici, e alcune categorie particolari che rientrano nella previsione della sentenza debbono essere rispettate in termini di risarcimento danni e soprattutto di riconoscimento della memoria».
«Ho voluto riaffermare la grande solidarietà e la partecipazione forte di tutte le istituzioni e autorità italiane - ha aggiunto Terzi - alle sofferenze di questo gruppo così numeroso di persone, di cittadini, di vittime, di cittadini italiani che hanno pagato con la loro vita questa ondata di barbarie che si è abbattuta sul nostro paese e sull'Europa durante la Seconda guerra mondiale».

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