Missioni, dalla Camera via libera a proroga. Il dl passa al Senato
L'Aula della Camera ha approvato il decreto che proroga le missioni internazionali fino al 31 dicembre 2012. I sì sono stati 415, i no 72, 11 gli astenuti. Lega e Idv hanno votato contro. Ok a 10 milioni per la Libia
ROMA - L'Aula della Camera ha approvato il decreto che proroga le missioni internazionali fino al 31 dicembre 2012. I sì sono stati 415, i no 72, 11 gli astenuti. Lega e Idv hanno votato contro. Il provvedimento passa all'esame del Senato.
Nel testo non vengono rifinanziate la missione dell'Unione Europea nella Repubblica democratica del Congo e le attività Nato di consulenza, formazione e addestramento delle forze armate e di polizia irachene mentre è stato disposto un finanziamento di 338.947 euro per quanto riguarda la missione dell'Unione europea in Georgia. Viene autorizzata inoltre la cessione a titolo gratuito al Governo provvisorio libico di mezzi non più in uso alle Forze armate italiane. Per la prima volta invece viene autorizzata per il periodo dal primo gennaio al 31 dicembre 2012, le spese relative alla partecipazione di personale militare alla missione delle Nazioni Unite nella Repubblica del Sud Sudan.
Il decreto autorizza inoltre fino al 31 dicembre 2012, la spesa di 10.081.868 di euro per l'impiego di personale militare in attività di assistenza, supporto e formazione in Libia. Quanto alla cooperazione, il provvedimento prevede l'integrazione nel 2012, nella misura di 34,7 milioni di euro, delle risorse finanziarie per la cooperazione allo sviluppo a dono gestita dal Ministero degli Affari esteri per consentire interventi di cooperazione in Afghanistan e Pakistan. Inoltre, il decreto amplia di 33,3 milioni di euro gli stanziamenti previsti dalla legge n. 49 del 1987 al fine di consentire interventi di cooperazione in Iraq, Libano, Myammar, Somalia, Sudan, Sudan meridionale, Libia e paesi ad essa limitrofi. Gli interventi sono finalizzati al miglioramento nelle condizioni di vita delle popolazioni e dei rifugiati nei Paesi limitrofi ed al tempo stesso ad assicurare i processi di ricostruzione civile nonché per la realizzazione di programmi integrati di sminamento umanitario.