13 agosto 2020
Aggiornato 07:30
Ultimo scontro all'interno del processo Mills

Mills: Vietti, giusto accelerare per arrivare alla Sentenza

Il vicepresidente del CSM: Il processo per sua natura deve arrivare a decisione nel merito. Alfano: Intervento malaccorto e intempestivo. Gasparri: Da Vietti parole incompatibili con la sua funzione. Gelmini: La sortita di Vietti è di una gravità inaudita

ROMA - «Il processo per sua natura deve arrivare a decisione nel merito». Il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, intervistato per «A Ciascuno il Suo» di Radio 24, definisce «giusto» accelerare un processo, per arrivare a sentenza, tema dell'ultimo scontro all'interno del processo Mills.
«Finché la legge non è cambiata - prosegue - le difese approfittano della normativa esistente, ma bisogna evitare situazioni paradossali in cui prescrizioni così ridotte esasperano strategie processuali, tutte volte solo ad allungare i tempi, in modo da riuscire ad acchiappare la prescrizione».
Nell'intervista, Vietti ricorda come nel «processo vanno equilibrati in modo saggio e accorto tutti gli interessi, non solo quello dell'imputato». Il vicepresidente del Csm ritorna sulla sua proposta di congelare la prescrizione, che «non può essere un incentivo premiale per l'imputato più bravo a sfruttare le pieghe dei riti processuali, per evitare che si arrivi alla decisione. Questo determina l'abuso del processo».

Alfano: Intervento malaccorto, intempestivo e impreciso - «L'intervento del vicepresidente del Csm, Michele Vietti, riguardo la prescrizione nel processo Mills, è contemporaneamente malaccorto, intempestivo e impreciso». Lo dichiara in una nota il segretario del Pdl, Angelino Alfano.
«Quello del vicepresidente del Csm - prosegue - è un grave scivolone politico perché ha parlato da politico che auspica platealmente uno specifico risultato processuale e non la piena osservanza delle regole del processo».

Gasparri: Da Vietti parole incompatibili con la sua funzione - «Le parole di Vietti sono sconcertanti e certamente non sono compatibili con la delicata funzione che dovrebbe svolgere. Dimostrano un atteggiamento da militante in linea con coloro che fanno un uso politico della giustizia. Nel passato usai espressioni molto dure verso altri vice presidenti del Csm. Non le ripeto ma Vietti ora svetta nella affollata classifica negativa di palazzo dei Marescialli». Lo ha affermato il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri.

Gelmini: La sortita di Vietti è di una gravità inaudita - «La sortita del vicepresidente del Csm, Michele Vietti, è di una gravità senza precedenti, perché, per la prima volta, un vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura prende una posizione specifica in un processo in corso, volendo arrivare a una sentenza di condanna politica, evidentemente auspicata dallo stesso Vietti». Lo ha dichiarato l'ex ministro Pdl Mariastella Gelmini, sul commento del Vicepresidente del Csm alla richiesta di ricusazione dei giudici presentata dalla difesa di Silvio Berlusconi al processo Mills-