20 gennaio 2020
Aggiornato 18:00
Lo ha stabilito il Tribunale per i minorenni di Napoli

Omicidio Rea, Vittoria in affido ai nonni materni

Nell'udienza interlocutoria di venerdì scorso anche la zia paterna della piccola, la sorella di Parolisi, si era proposta per l'affidamento ma i giudici non hanno accolto la sua richiesta. Avv. Gionni: La famiglia Rea è soddisfatta

NAPOLI - Il Tribunale per i minorenni di Napoli ha stabilito che Vittoria, la piccola figlia del caporal maggiore Salvatore Parolisi e di Melania Rea, resterà in affido provvisorio ai nonni materni. E' stata rimandata ad aprile, invece, la decisione sulla potestà genitoriale di Parolisi, attualmente in carcere con l'accusa di aver ucciso la moglie Melania, scomparsa il 18 aprile scorso e ritrovata senza vita, brutalmente accoltellata, 48 ore dopo nel bosco delle Casermette. La bimba, che ha appena due anni, resterà dunque affidata alle cure della famiglia Rea.
Nell'udienza interlocutoria di venerdì scorso anche la zia paterna della piccola, la sorella di Parolisi, si era proposta per l'affidamento ma i giudici non hanno accolto la sua richiesta.

Avv. Gionni: La famiglia Rea è soddisfatta - I familiari di Melania Rea «sono molto soddisfatti», della decisione del Tribunale per i minorenni di Napoli, che ha affidamento Vittoria, la piccola, figlia del caporal maggiore Salvatore Parolisi e di Melania Rea, resterà in affido provvisorio ai nonni materni. Lo fa sapere l'avvocato Mauro Gionni, che assiste i familiari della 30enne per il cui omicidio è indagato, in carcere, il marito Salvatore.
«La famiglia Rea è molto soddisfatta della decisione del Tribunale dei Minorenni di Napoli. Decisione molto equilibrata che va nel senso che auspicavamo da tempo, sottolinea l'avvocato Gionni, spiegando: «La piccola resta con i nonni materni. Vede i familiari di Parolisi, come già accade». La piccola potrà vedere il padre, ma con modalità precise: «Come avevamo detto il contatto con il padre, una volta al mese, dovrà avvenire con modalità che saranno decise dagli assistenti sociali dell'Aquila (luogo, presenza di altri, etc). Esattamente quanto chiedevamo: nell'interesse della piccola», spiega illegale, ricordando che «Resta sospesa (fino ad aprile 2012) la decisione sulla potestà chiesta dalla Procura del Tribunale dei Minori di Napoli in attesa della fine delle indagini».