13 novembre 2019
Aggiornato 02:30
La parola all'esperto

In Italia piogge intense per clima mutato

Stefano Caserini: «Da noi un grado e mezzo in più in 130 anni, da quando si rilevano le temperature»

FIRENZE - Precipitazioni più intense, che avvengono più spesso, in un'Italia nella quale la temperatura è aumentata, in 130 anni, di un grado e mezzo. «Il legame tra eventi come quello che ha colpito la Liguria e la Toscana e il surriscaldamento globale c'è - spiega l'ingegnere ambientale Stefano Caserini - difficile semmai è stabilire quanto sia forte questo legame, cioè fino a che punto il singolo evento meteo sia ascrivibile ai cambiamenti climatici. Non è facile sapere quanto il legame aumenterà in futuro, quanto l'aumento delle temperature influirà sull'aumento delle precipitazioni». Quel che è sicuro, per Caserini, che insegna Fenomeni di inquinamento al Politecnico di Milano- è che «il parallelo in Italia tra aumento delle piogge e aumento delle temperature, in Italia, è stabilito a livello statistico».

«In Italia c'è stato un riscaldamento più accentuato della media globale. Questo perché - continua Caserini - il Mediterraneo viene considerato un hot spot. In Italia abbiamo avuto un aumento di un grado mezzo, rispetto al +0,8 gradi centigradi della media globale, da quando si rilevano le temperature». Caserini, che partecipa a Firenze al quinto convegno nazionale di 'Aspo', l'associazione che studia il picco del petrolio, si sofferma sul nesso tra consumo di suolo e di energia: «Immettendo gas serra, stiamo aumentando la temperatura della Terra. E i cambiamenti climatici influiscono sulle precipitazioni, poi quanto questo sia devastante dipende anche da come l'uomo si prepara. Se l'uomo non devastasse il territorio e fosse in grado di gestire il ciclo dell'acqua -conclude- si risparmierebbe moltissimo sui danni».