23 ottobre 2019
Aggiornato 21:00
Maltempo in Liguria e Toscana

Il Consiglio dei Ministri dichiara lo stato d'emergenza nelle zone alluvionate

Finanziamento d'urgenza di 65 milioni. Le Regioni colpite integreranno il fondo con aumento dei loro tributi. Matteoli: Possibile visita di Berlusconi nelle zona alluvionate

ROMA - Il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza per le zone colpite dall'alluvione nei giorni scorso. Il Consiglio dei Ministri, nell'adottare il provvedimento, ha stanziato un primo finanziamento d'urgenza a favore dei comuni alluvionati in Liguria e Toscana di 65 milioni. Tale fondo, ha informato il comunicato finale di palazzo Chigi sulla riunione e la decisione del Governo, sarà integrato dalle Regioni coinvolte nel disastro mediante aumento dei tributi regionali.
Secondo quanto si legge nel comunicato del Consiglio dei ministri, infatti, il governo «ha deliberato lo stato di emergenza per le eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito le province di La Spezia e Massa Carrara. Il Cdm inoltre, ha disposto l'immediata messa a disposizione di 65 milioni di euro per il soccorso alle popolazioni. Tali fondi - si legge nel documento - saranno integrati dal concorso delle Regioni colpite con l'aumento dei tributi di propria competenza. Analoga procedura, in adesione a quanto previsto dalla vigente normativa, sarà seguita per gli stati emergenziali già dichiarati per Piemonte, Marche, Basilicata e Provincia di Teramo».
Il Consiglio dei Ministri ha avuto inizio alle ore 10,50 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi e con segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta. La riunione ha invece avuto termine alle ore 11.25 .

Possibile visita di Berlusconi nelle zona alluvionate - Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi «è disponibile» e «vorrebbe» visitare le zone alluvionate di Liguria e Toscana ma non è ancora stato deciso se, quando e dove il Premier sarà in Lunigiana, Val di Vara e Cinque Terre. Ne ha dato notizia il ministro toscano per le Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli, che è stato questa mattina ad Aulla, Monterosso e Vernazza.
«Berlusconi - ha detto Matteoli ai microfoni di Sky Tg24 - è costantemente informato sulla situazione. Ci siamo sentiti ancora questa notte. Vorrebbe visitare di persona questa zona e mi ha dato la sua disponibilità totale. Ma non è ancora stato deciso nulla. Si vedrà se e quando sarà possibile organizzare la visita del Presidente. In ogni caso l'attenzione del Presidente del Consiglio è massima».
Ancora questa mattina palazzo Chigi ha escluso per oggi una visita del Presidente del Consiglio, anche se la fattibilità della visita è allo studio e si stanno acquisendo pareri e valutazioni. Duplice la preoccupazione: evitare che la visita del presidente del Consiglio possa creare intralci a soccorsi, avere la certezza che la presenza di Berlusconi non possa diventare fonte di problemi sotto il problema dell'ordine pubblico fra popolazioni e zone già provate. Praticabilità e momento della visita, dunque, saranno funzioni di queste valutazioni, secondo quanto è stato spiegato.

Frattini: La solidarietà umana è unico argine - «Un Paese che ama il suo popolo ha il dovere di farsi carico della sofferenza in cui questo versa. Anche oggi l'Italia lo ha fatto, porgendo la mano alle popolazioni della Liguria e della Toscana affinché possano rialzarsi dalla tragedia». Lo afferma il ministro degli Esteri, Franco Frattini, sul suo blog Diario Italiano.
«Abbiamo il dovere di curare le ferite con la speranza: l'unica cura in grado di riuscire a disegnare, anche da una disgrazia così grande come questa, l'orizzonte di un futuro più roseo e migliore. Il terribile disastro che ha colpito le nostre regioni - continua Frattini - ci conferma ulteriormente che non possiamo sentirci sicuri e al riparo dalla feroce imprevedibilità degli eventi, ma che al contrario solo l'amore per il nostro Paese e per i nostri fratelli, unito alla volontà di sentirci tutti parte della stessa tragedia, possono aiutare chi soffre a reagire e a superare un brutto momento. La solidarietà umana è l'unico argine che non riusciranno mai a rompere: ognuno faccia quel che può!».

Belisario (Idv): Interventi strutturali, non misure tampone - «Il Governo è costretto a convocare un Cdm straordinario per affrontare la situazione post-emergenziale, ma è ormai da un anno che il Gruppo IdV al Senato ha presentato una mozione per affrontare a monte il dissesto idrogeologico, risolvere le carenze infrastrutturali e disporre la messa in sicurezza delle zone più a rischio. Servono interventi strutturali, non si possono adottare sempre e solo misure tampone». Lo dichiara in una nota il presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario.
«La dichiarazione dello stato di emergenza e i finanziamenti stanziati per le zone più colpite - prosegue - sono atti dovuti, ma è inaccettabile che ci debba essere un aumento dei tributi regionali. I costi di un'azione preventiva di intervento sarebbero inferiori a quelli per mettere una pezza al disastro ambientale che ha portato la perdita di vite umane. Il ripetersi di conseguenze devastanti in seguito a particolari fenomeni di maltempo impone una politica integrata tra Stato, Regioni e enti locali per la prevenzione dei rischi e la tutela del territorio: è questa la più importante opera pubblica che serve ai cittadini, ma la tassa sulle disgrazie è l'unico strumento che questo Governo sa offrire al Paese. Per far uscire l'Italia dall'emergenza non c'è ormai altra soluzione che dare spazio all'alternativa».