19 gennaio 2020
Aggiornato 20:30
Il Sindaco Alemanno chiede misure preventive

Indignati: Roma il giorno dopo, danni per un milione euro

E' il bilancio minimo di un pomeriggio di guerriglia urbana che ha avuto, come insolito sfondo, la basilica di San Giovanni a Roma. Maroni riferirà al Senato martedì

ROMA - Settanta feriti e danni per almeno un milioni di euro. E' il bilancio minimo di un pomeriggio di guerriglia urbana che ha avuto, come insolito sfondo, la basilica di San Giovanni a Roma. Oggi, all'indomani della «battaglia», si possono fare i primi conti: quello economico viene fatto dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, secondo il quale la Capitale ha subito almeno un milione di euro di danni, sia per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, sia per ripulire la città, oltre ai danni materiali al selciato, visto che circa 20 metri cubi di sampietrini sono stati divelti, soprattutto dalla piazza dove stamattina si vedono ampie zone di marciapiede devastate e ancora qualche palo della segnaletica stradale in terra. Da ieri sera una task-force di 230 unità di Ama, Servizio Giardini e Pics-decoro della Polizia Roma Capitale, sta lavorando per ripulire e riparare, per quanto possibile, i danni causati dalle frange di violenti.

A parte, ci sono i danni subiti dai privati, soprattutto da quelli le cui macchine sono state date alle fiamme e che, spiegano gli assicuratori, se non hanno scelto l'opzione «atti vandalici» nelle proprie polizze assicurative molto difficilmente vedranno un risarcimento per il danno subito. Il sindaco, che nel pomeriggio ha ripercorso i luoghi toccati dalla devastazione, ha annunciato che chiederà al governo un aiuto per potere risarcire anche chi ha subito danni ai propri beni privati.
Ma, oltre ai danni materiali, ha spiegato il sindaco, «c'è il danno morale: l'immagine, la paura, una città paralizzata per l'intera giornata». Alemanno chiede «misure preventive adeguate per evitare certe situazioni» e Maroni da Varese fa sapere che martedì riferirà al Senato su quanto accaduto e che, in quella sede, parlerà anche delle iniziative che intende assumere «per evitare che quanto accaduto ieri possa tornare a ripetersi». Il Comune di Roma, intanto, si costituirà parte civile nel processo contro i facinorosi, non solo per i danni materiali ma per quelli morali.

Al momento, sono circa 20 le persone fermate a Roma durante gli episodi di violenza. Per 12 di queste c'è stato l'arresto. Tra i fermati anche persone provenienti da Bari, Trento, Catania, Siracusa, Brindisi, Varese e Napoli e domani la procura di Roma chiederà, quasi certamente, la convalida dei provvedimenti emessi dalle forze dell'ordine per i reati, che variano a seconda delle singole posizioni, di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento. Altre persone potrebbero però essere fermate nei prossimi giorni perchè, come ribadito da Maroni, verranno visionati tutti i video degli scontri di ieri, anche quelli registrati dalle telecamere di sorveglianza della stazione Termini e dagli elicotteri che hanno sorvolato per tutto il tempo la Capitale, per identificare quanti più responsabili possibile.