29 gennaio 2020
Aggiornato 10:00
Rischio emulazioni, scambio di informazioni tra le Polizie europee

Indignati: massima allerta a Roma, a lavoro anche l'Intelligence

Secondo gli organizzatori arriveranno da tutta Italia circa 150mila persone. Da parte delle forze dell'ordine si prevede un impegno superiore a quello messo in campo lo scorso 14 dicembre

ROMA - Intelligence al lavoro e contatti tra le polizie europee. C'è massima allerta a Roma in vista del corteo degli Indignati che sabato 15 ottobre si riverseranno nella Capitale per quella che è stata battezzata la «giornata della rabbia». Secondo gli organizzatori arriveranno da tutta Italia circa 150mila persone. Da parte delle forze dell'ordine si prevede un impegno superiore a quello messo in campo lo scorso 14 dicembre, quando durante il corteo degli studenti il centro storico della Capitale venne letteralmente assediato, con scene di guerriglia urbana. Quel giorno furono impegnati circa un migliaio di uomini.

Rischio azioni emulative - In vista del 15 ottobre, da giorni è in corso una intensa attività informativa tra Questure e ministero dell'Interno. Ma non solo sono attivi e costanti scambi di informazioni con le polizie di altri paesi europei. C'è infatti il rischio di azioni emulative o collegate tra le manifestazioni degli Indignados che si svolgeranno in contemporanea nelle principali capitali come Roma, Madrid, Atene. Inoltre, gli agenti sono già impegnati in sopralluoghi ai punti 'sensibili' della Capitale in primis obiettivi istituzionali ed economici, come le banche tradizionalmente bersagliati dagli indignati.

Non si escludono blitz - Al di là del percorso concordato con gli organizzatori, che prevede la partenza del corteo da piazza della Repubblica per San Giovanni, passando davanti al Colosseo, non si escludono blitz, gruppi di manifestanti che si potrebbero staccare dal corteo e che in via autonoma potrebbero compiere azioni dimostrative, anche alla luce degli annunci circolati sul web degli organizzatori, secondo i quali ci sarà libertà d'azione all'interno del corte. Per questo i dispositivi di sicurezza saranno flessibili, adattabili, per ridurre i disagi al traffico si prevede un sistema con strade chiuse e percorsi vietati a seconda degli scenari che si presenteranno di volta in volta.
Un primo impegno per le forze dell'ordine ci sarà già domani, mercoledì 12 ottobre, quando in concomitanza con la visita di Napolitano, sono stati annunciati blitz alla sede centrale della Banca d'Italia in via Nazionale.