21 luglio 2024
Aggiornato 12:00
Crisi economica

Napolitano: Attendo il Cdm, poi si apra confronto con tutti

Il Presidente della Repubblica: «Il momento è delicatissimo, responsabilità sono comuni»

ROMA - Ha concluso il suo «giro d'orizzonte», e ora il capo dello Stato attende le decisioni del Consiglio dei ministri, che stasera dovrebbe varare il decreto legge con le misure anti-crisi. Il momento è «delicatissimo», ha sottolineato in una nota Giorgio Napolitano, bisogna «far fronte ai gravi rischi» per l'Italia, «conseguenza delle tensioni sui mercati finanziari», e bisogna «corrispondere alle attese delle istituzioni europee». Per questo, «prima e dopo» le decisioni del governo, serve un confronto aperto a tutti, perchè le responsabilità sono comuni.

Nella nota diffusa dal Quirinale, si ricostruiscono gli incontri avuti tra ieri e oggi dal presidente della Repubblica: stamattina con il segretario del Pdl, Angelino Alfano, e il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Ieri si era intrattenuto a colloquio col presidente del Senato, Renato Schifani. Un «giro d'orizzonte» che era culminato nell'incontro di ieri pomeriggio con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

«Il capo dello Stato, che nel corso di tutti i colloqui svoltisi ieri e oggi si è ispirato alle preoccupazioni ed esigenze più volte espresse negli ultimi tempi, è ora in attesa - si sottolinea nella nota del Quirinale - delle deliberazioni che il Consiglio dei Ministri adotterà per far fronte ai gravi rischi emersi per l'Italia in conseguenza delle tensioni sui mercati finanziari, e per corrispondere alle attese delle istituzioni europee. Il Presidente Napolitano ha espresso in particolare l'auspicio che prima e dopo le deliberazioni del Consiglio dei Ministri si sviluppi il confronto più attento, aperto alle proposte di tutte le forze politiche e sociali che, come già ieri in Parlamento, appaiono consapevoli delle comuni responsabilità nell'attuale delicatissimo momento».