23 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Inchiesta P4

Lega: Libertà di coscienza su Papa. Il Pdl spera in accordo col Pd

I Deputati della Maggioranza: «Sarà scambio di prigionieri con Tedesco. Almeno i dalemiani terranno fede all'accordo»

ROMA - Come nei film di guerra, lo scambio di prigionieri avviene in contemporanea. E in contemporanea avverranno i voti di Camera e Senato sull'arresto rispettivamente del pidiellino Alfonso Papa e del democratico (ora al Misto) Alberto Tedesco. L'immagine scelta dai deputati Pdl è proprio quella dello scambio di ostaggi con il Pd, dato per certo dalla maggioranza nonostante le dichiarazioni dei vertici dei Democratici che in serata rifiutano con nettezza l'ipotesi, annunciando il sì all'arresto di Tedesco.

Ma le parole del Pd non smontano la convinzione dei pidiellini: «Col voto segreto arriverà il soccorso dall'opposizione: dall'Udc, ma anche dal Pd. E anche dalla Lega», assicura più di un parlamentare. E in effetti, anche la libertà di coscienza lasciata ai deputati del Carroccio alimenta le speranze di chi nel Pdl vuole salvare Papa. Il capogruppo leghista Reguzzoni ha annunciato che la sua indicazione sarà per il sì, ma non è scontato che tutti i 59 deputati padani voteranno per le manette a Papa: la maggioranza del gruppo, quasi 50 deputati che guardano a Roberto Maroni come punto di riferimento, dovrebbe effettivamente votare sì. Ma tra gli altri deputati vicini al 'cerchio magico' già nei giorni scorsi si registrava una maggiore cautela: «Siamo favorevoli all'accertamento delle responsabilità, ma autorizzare un arresto è un'altra cosa».

Le maggiori speranze si basano comunque sul «soccorso rosso»: «L'interlocutore è stato Nicola Latorre», sostengono dal Pdl, e la convinzione è che nonostante la presa di distanza netta di Bersani e Finocchiaro «almeno i dalemiani terranno fede all'accordo». Insomma, una partita che si gioca sul filo dei numeri, e sulle voci fatte circolare contando sul voto segreto che renderà tutto non verificabile. Un quadro che lascia speranza al Pdl: «Se arrivano una quindicina di voti contrari dalla Lega, insieme a quelli che arriveranno dall'Udc e dal Pd, possiamo evitare l'arresto di Papa», è la convinzione di un deputato azzurro. E magari compensare i 'dissidenti' interni che, almeno a parole, in Transatlantico assicurano che voteranno per l'arresto: «Lo dicono in tanti - ammette un deputato Pdl - bisognerà vedere quanti effettivamente lo faranno».