20 febbraio 2020
Aggiornato 13:00
I «giudizi» sulla Manovra

«Famiglia cristiana»: Macelleria sociale, e la casta non paga

«Tartassate le famiglie, investire in giovani e nuclei con figli»

ROMA - Il conto della crisi lo pagano le famiglie fino all'ultimo euro. Così la copertina di Famiglia Cristiana di questa settimana, che dedica il suo editoriale d'apertura al Miracolo dimezzato di una 'casta' inaffidabile: «La manovra economica approvata in tempi rapidissimi protegge il Paese dalle speculazioni, ma tartassa le famiglie».

«Il miracolo invocato da Napolitano si è avverato», scrive il settimanale, «una 'casta' politica litigiosa, attenta solo a salvaguardare i propri privilegi, ha approvato la manovra economica in tempi rapidissimi. Ma è un 'miracolo a metà', con un risvolto iniquo e vergognoso, che dà la misura della pochezza di questa classe politica. Si chiedono pesanti sacrifici ai cittadini, ma la politica non ci rimette un solo euro». Continua il settimanale dei Paolini: «Chi non assume, in prima persona, lo stesso fardello dei cittadini, non ha nessuna credibilità. E' delegittimato».
E' necessario, per Famiglia Cristiana, «investire in chi genera progetto e futuro. Nei giovani, soprattutto, che entrano nel mondo del lavoro; nelle famiglie con figli; nelle imprese che investono i profitti in occupazione (e non in rendite finanziarie parassitarie e rapaci)».