22 ottobre 2019
Aggiornato 19:00
Inchiesta P4

Mercoledì la Giunta della Camera vota su Papa, verso il no all'arresto

Ma resta l'incognita dell'Aula, forse domani nuova riunione del Pdl sul caso

ROMA - Arriverà mercoledì prossimo 13 luglio il primo voto sulla domanda di arresto in carcere nei confronti di Alfonso Papa, il deputato del Pdl coinvolto nell'inchiesta sulla cosiddetta P4: la Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio è convocata alle 8.30 per concludere l'audizione del magistrato in aspettativa e ha dinanzi a sé l'intera giornata per terminare l'esame ed esprimere un parere da sottoporre all'Aula. E, salvo colpi di scena, la risposta alla richiesta del pm di Napoli dovrebbe essere negativa.

A due settimane dall'uscita del leader della Lega, Umberto Bossi, che aveva paventato un sì all'arresto, infatti, la posizione dei due membri del Carroccio - Luca Paolini, oggi nominato relatore del caro Milanese, e Fulvio Follegot - dopo la difesa di Papa in Giunta sembra più vicina a quella del resto della maggioranza: «Non abbiamo ancora deciso - precisa Paolini - ci sono elementi a favore di Papa ed elementi contro ma ci sono pochissimi precedenti di autorizzazioni all'arresto di parlamentari. E poi mi chiedo se sia davvero indispensabile privare il Parlamento di un suo membro in questo periodo ferragostano...». I componenti del Pdl (Maurizio Paniz, il relatore Francesco Sisto, Anna Maria Bernini, Enrico Costa, Fabio Gava, Antonio Leone, Jole Santelli) nell'organo parlamentare presieduto da Pierluigi Castagnetti fanno quadrato intorno al collega di partito accusato di far parte della 'cricca' di Luigi Bisignani, il faccendiere finito agli arresti domiciliari con l'accusa di favoreggiamento e rivelazione del segreto d'ufficio: «Indipendentemente dalle responsabilità di Papa che secondo me sono comunque difficili da ravvisare - spiega il capogruppo del Pdl in Giunta Maurizio Paniz - non vedo la ragione dell'arresto di un parlamentare. Nei confronti di Papa c'è fumus persecutionis perché mentre Bisignani è stato sentito dai pm 8 volte, lui ha chiesto ben 5 volte di essere sentito e non gliel'hanno mai concesso».

Una volta superato lo «scoglio» della Giunta tuttavia resta per Papa l'incognita dell'Aula che dirà la sua prima della pausa estiva, come stabilito nell'ultima conferenza dei capigruppo: il voto può essere segreto e, seppure questa circostanza tradizionalmente porta sempre più voti 'garantisti', l'esito stavolta non è affatto scontato. Troppe le variabili: i malumori della Lega ma anche del Pdl. Nell'assemblea di gruppo dedicata al tema alla presenza del segretario politico Angelino Alfano, la scorsa settimana, una linea chiara non era uscita: «Ascolteremo Papa», aveva detto il Guardasigilli e a Mirabello alla festa del partito ha annunciato una riunione del direttivo del gruppo con i deputati della giunta: «Studiamo riflettiamo e prendiamo una decisione in base alle carte, sapendo che perseguitato è solo Berlusconi, ma noi siamo un partito garantista». La riunione, convocata dal presidente del gruppo Pdl alla Camera, a quanto si apprende, potrebbe esserci già domani pomeriggio visto che la calendarizzazione del caso in Aula potrebbe essere decisa nella conferenza dei capigruppo già convocata per mercoledì 13 alle 12.30.