15 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
Ormai è addio a Fli

Ronchi e Urso scelgono la «Mirabello del Pdl»

Non c'è l'annuncio ma la linea è chiara: Costruire il Ppe in Italia

MIRABELLO - La loro presenza a Mirabello sancisce di fatto la fine dell'esperienza in Fli. Adolfo Urso e Andrea Ronchi tornano nel luogo in cui a settembre Gianfranco Fini aveva lanciato la sfida a Silvio Berlusconi e al Pdl. Solo che i ritornano invitati dagli ex colonnelli La Russa e Gasparri, al fianco di chi - come Pasquale Viespoli - ha già detto addio ai futuristi. Baci e abbracci con gli ex An rimasti nel Pdl, altri abbracci ripresi dalle telecamere con Roberto Maroni, un tempo collega dei due al governo, tavola rotonda finale con il direttore del Secolo Marcello De Angelis.

Come dice Gasparri, «non si tratta di tornare a casa, ma di costruire la casa dei moderati». Non con Fini e Fli, naturalmente, anche perché Urso e Ronchi sanno che l'aver scelto la Mirabello pidiellina significa levare gli ormeggi e lasciare il porto finiano. Spiega Ronchi, fino a pochi mesi fa amico e braccio destro del Presidente della Camera: «Non è questo il tema. Il tema è ripartire con un nuovo centrodestra. Nessuno torna da nessuna parte. Abbiamo l'obiettivo di ricomporre il centrodestra. Ci è piaciuto Alfano sulla casa dei moderati, noi ci stiamo a fare una costituente dei moderati italiani, un nuovo centrodestra che abbia i valori fondanti del Ppe».

Stessi ragionamenti di Urso. L'ex viceministro un tempo vicino a Fini «sfida» il segretario del Pdl sulla questione morale: «Vediamo in Parlamento, ci aspettiamo che si dia concreta dimostrazione della effettiva volontà di fare un partito degli onesti, a partire dal voto» sulla richiesta di arresto per Alfonso Papa».