31 marzo 2020
Aggiornato 04:30
Il sindaco uscente non si pente, ma Bossi la critica: «Io non lo avrei detto»

Letizia Moratti insiste: «Pisapia frequentava i terroristi»

Il candidato a Milano del Pd: «ho avuto la solidarietà anche da alcuni del Pdl». Beatrice Lorenzin (Pdl): «Quello della Moratti è stato un passo falso»

ROMA - «Io non ho condannato, ho sottolineato una vicenda che politicamente ha visto in quegli anni Pisapia avere frequentazioni ben precise. Ho citato una sentenza perché dimostrava quello, cioè la frequentazione di terroristi», ha ribadito Letizia Moratti a margine della registrazione della tribuna politica Rai.

MORATTI: HO VOLUTO DIMOSTRARE CHE PISAPIA FREQUENTAVA I TERRORISTI
Nonostante l'annuncio di una querela nei suoi confronti per diffamazione da parte di Giuliano Pisapia, Letizia Moratti non è pentita della sua dichiarazione di ieri in tv sullo sfidante di centrosinistra per la poltrona di sindaco di Milano. Lo ha detto al termine della registrazione della tribunale elettorale Rai con tutti i nove candidati sindaco. «Mi dispiace che sia stata interpretata in un altro modo - ha detto Moratti a proposito della sua dichiarazione -, ma era di tipo politico».

SICURAMENTE LA SUA NON E’ UNA STORIA PERSONALE DA MODERATO - Il sindaco uscente ha aggiunto di essere «sempre disponibile a chiarire qualsiasi cosa anche perché - ha ripetuto - la mia intenzione era ed è sottolineare che non può essere considerata moderata la storia di una persona che in quegli anni era vicina ad ambienti terroristici. Credo che nessuno debba vergognarsi della propria storia personale».

NON HO VOLUTO GIOCARE NESSUNA CARTA MA DIMOSTRARE UNA MANCANZA DI CREDIBILITA’ - Quanto alle critiche provenute dallo stesso centrodestra, e in particolare dalla Lega nord, Moratti ha aggiunto di non aver voluto «giocare alcuna carta, ma sottolineare una differenza nelle storie personali. I programmi sono importantissimi, ma la credibilità dei programmi stessi nasce anche dalla credibilità della propria storia».

NON FACCIO PASSI INDIETRO - Nonostante l'annuncio di Giuliano Pispaia di una citazione per diffamazione aggravata Letizia Moratti non fa passi indietro rispetto alla citazione di ieri di una sentenza per furto che riguarda il suo avversario di centrosinistra nelle corsa per la poltrona di sindaco di Milano.

PISAPIA: ATTESTATI DI STIMA MI SONO ARRIVATI ANCHE DA AMBIENTI DEL PDL - Il giorno dopo il faccia a faccia infuocato in tv con Letizia Moratti, seguito dall'annuncio di una querela al sindaco di Milano uscente per diffamazione aggravata, Giuliano Pisapia rivendica di avere ricevuto manifestazioni di «solidarietà» e «stima» provenienti anche dal campo del centrodestra.
«Posso solo dire - ha detto il candidato del centrosinistra al termine della tribuna elettorale in Rai con tutti e nove i candidati sindaco - che da singoli e non singoli del centrodestra mi sono arrivate attestazioni di solidarietà molto forti e, cosa che ha valore maggiore, attestati di stima e fiducia nella mia persona».

BOSSI: IO NON LO AVREI DETTO, NON TI FA GUADAGNARE UN VOTO - «L'uscita» di Letizia Moratti, che ha attaccato il candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia, accusandolo di essere stato condannato e poi amnistiato per fatti avvenuti decenni fa «Io non l'avrei fatta, tanto non ti fa guadagnare un voto». Lo ha detto il leader della Lega Umberto Bossi, a margine di un comizio a Rho. Che si possano guadagnare voti in questo modo, secondo il leader della Lega, «è illusorio.
La gente vota secondo le idee che si è già fatta. Si prendono i voti che sono già nella testa della gente, non perché tiri fuori la denuncia».
Bossi ha riferito di non conoscere il clima elettorale negli ultimi giorni nel capoluogo lombardo. Ma ha osservato: «A me non sembra particolarmente eccitante».

LORENZIN (PDL): QUELLO DELLA MORATTI E’ STATO UN PASSO FALSO - «Quello della Moratti è stato un passo falso che richiederebbe una precisazione di agenzia». Così Beatrice Lorenzin, deputata del Pdl, intervenendo ad Agorà su Rai Tre, rispetto alle accuse che la candidata sindaco di Milano per il centrodestra ha mosso nei confronti di Giuliano Pisapia, candidato del centrosinistra, nel «faccia a faccia» su Sky Tg 24 condotto da Emilio Carelli.

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