22 agosto 2019
Aggiornato 19:32
Processo breve

Capigruppo Camera: Tempi finiti, avanti con il voto

Pdl: «Ristabilito il contingentamento». PD: «La battaglia continua»

ROMA - Quasi un'ora di conferenza dei Capigruppo, questa mattina a Montecitorio, per sancire due principi, almeno secondo la maggioranza: primo, che i tempi per gli interventi sul processo breve sono, secondo il capogruppo della Lega, Marco Reguzzoni, «ampiamente terminati», visto che «l'opposizione ha usato 16 ore pur avendone a disposizione solo 8» e, secondo, che quanto avvenuto ieri notte in Aula, ovvero la concessione da parte della vicepresidente Rosy Bindi, di interventi a titolo personale di 15 secondi «non crea precedente» e quindi, secondo il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, «il contingentamento, l'unico principio che tutela al pari opposizione e maggioranza è stato ripristinato».

VOTO FINALE - Alla Camera, comunque, continua la bagarre sul seguito della discussione e delle votazioni sul cosiddetto processo breve, visto che ancora permane l'incertezza su quando avverrà il voto finale. Il partito Democratico, infatti, preferisce non fissare un orario certo per la diretta Tv delle dichiarazioni di voto, mentre il resto dell'opposizione sarebbe propensa a stabilirlo per le 18.
Alla ripresa dei lavori d'Aula, questa mattina, i deputati saranno impegnati ad affrontare la discussione i voti sull'articolo 3. Per finire tutti gli emendamenti e votare il provvedimento, gli onorevoli dovranno affrontare quindi oltre 160 votazioni. Il termine dei lavori è previsto, sempre secondo Reguzzoni, «in serata».