24 agosto 2019
Aggiornato 18:00
Processo breve

Domani si torna in piazza, oggi «mail bombing»

E-mail viola a tutti i Deputati: Non siate complici del misfatto

ROMA - Oggi mail bombing, domani manifestazioni di piazza per tutta la giornata: questa la ricetta del Popolo Viola per provare, in extremis, a far cambiare idea a qualche deputato di maggioranza e convincerlo a non votare il ddl sul processo breve. Oggi, si è tentata la via del convincimento digitale: mail fiume a tutti i deputati di maggioranza con un testo che non lascia spazio a interpretazioni.

LA MAIL - «Onorevole Deputato/a - è il testo della missiva, che viene inviata da chiunque si associ alla protesta - si spera che Ella non ambisca a futura memoria per NON aver contribuito a rendere Giustizia agli Studenti sepolti sotto le macerie della Casa dello Studente dell'Aquila, ai Cittadini bruciati alla Stazione di Viareggio, ai morti per l'amianto, ai morti sul lavoro e a tutte le vittime di violenza i cui reati subiti verranno prescritti grazie al Processo breve. Allegata alla mail, ovviamente, anche la lista dei processi che salteranno con l'approvazione della norma.

DOMANI IN PIAZZA - «Domani 13 aprile dalle 15 in poi - ha fatto inoltre sapere il Viola Gianfranco Mascia sul suo blog - saremo davanti a Montecitorio per far sentire alta la nostra voce contro l'eventuale approvazione del Processo breve alla Camera. L'iniziativa è stata preceduta da un presidio che dura ormai da 10 giorni e che continuerà, nel caso la legge fosse approvata, nei prossimi giorni davanti al Senato». «Sempre domani, alle 18 - prosegue Mascia - ci sposteremo al Pantheon dove daremo voce alle testimonianze di tutte le vittime o i parenti delle vittime dei processi i cui reati verranno prescritti grazie alla norma: il terremoto dell'Aquila, la strage di Viareggio, i parenti dei morti per l'amianto, i consumatori ingannati dai crack Parmalat e Cirio, le vittime di violenza sessuale, le vittime di violenza sui minori e tanti altri.«