28 gennaio 2020
Aggiornato 01:00
Caso Mediatrade

Berlusconi a Tunisi mentre il Pm chiederà di processarlo

Dopo le parole del pm interverrà il primo dei difensori, il professor Alessio Lanzi che assiste Confalonieri

MILANO - Oggi Silvio Berlusconi sarà a Tunisi per risolvere i problemi degli sbarchi degli immigrati sulle coste italiane nelle stesse ore in cui al settimo piano del palazzo di giustizia di Milano riprenderà l'udienza preliminare che lo vede imputato per il caso Mediatrade diritti tv di appropriazione indebita fino al 2006 e di frode fiscale fino al 2009. I legali del premier, Niccolò Ghedini e Piero Longo, non hanno depositato nessuna richiesta di rinvio dell'udienza per legittimo impedimento trattandosi di un lunedì, la giornata per la quale era stata data la disponibilità in relazione anche agli altri procedimenti in cui è accusato. Lunedì scorso Berlusconi aveva partecipato all'udienza dedicata alle eccezioni sulla costituzione delle parti e al calendario delle tappe successive.

Domani davanti al gup Maria Vicidomini inizierà la discussione. Sarà data la parola al pm Fabio De Pasquale che con un intervento della durata di un paio d'ore illustrerà la richiesta di rinvio a giudizio per Berlusconi e gli altri 11 imputati tra i quali il figlio Piersilvio e il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri che rispondono solo di frode fiscale, in riferimento alla compravendita di diritti televisivi e cinematografici dalle major americane. Dopo le parole del pm interverrà il primo dei difensori, il professor Alessio Lanzi che assiste Confalonieri.
Gli altri legali parleranno nelle udienze successive fissate per il 2 e il 30 maggio. Con ogni probabilità saranno necessarie ancora due udienze a giugno per arrivare alla decisione del gup.