Parere della Giunta: «Prerogative della Camera lese dai giudici Milano»
La rinuncia al conflitto, modifica implicitamente la Costituzione quanto ai rapporti tra i poteri dello stato
ROMA - I giudici di Milano che hanno rinviato a giudizio Silvio Berlusconi per il caso Ruby hanno leso le prerogative della Camera. E' quanto si legge nel parere di maggioranza approvato questa mattina in Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio, con il quale si dà il primo ok a sollevare il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato davanti alla Corte costituzionale.
LA GIUNTA - rileva il parere, condivide «la preoccupazione, espressa nella lettera dei richiedenti, che una rinuncia da parte della Camera ad una ferma reazione di fronte a questa lesione delle sue prerogative possa introdurre, se trascurata e ripetuta, 'una modifica implicita della Costituzione quanto ai rapporti tra poteri dello Stato'».
«Ribadita la necessità di una presa di posizione da parte dell'Assemblea della Camera, in quanto sede ultima delle decisioni della Camera, in particolare quando tali decisioni involgono rapporti con altri poteri dello Stato attraverso una iniziativa coerente e conseguente rispetto alle precedenti deliberazioni da essa stessa assunte nella seduta del 3 febbraio 2011 sorrette da valutazioni poi del tutto ignorate dai giudici esprime il convincimento che la Camera, a tutela delle sue prerogative costituzionali - conclude il parere approvato - debba elevare un conflitto di attribuzioni nei confronti dell'Autorità giudiziaria di Milano, essendo stata da quest'ultima lesa nella sfera delle sue attribuzioni riconosciute dall'articolo 96 della Costituzione».
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