12 luglio 2020
Aggiornato 08:00
Il Cardinale Bertone consegna un messaggio del Pontefice a Napolitano

Il Papa: Il Risorgimento si oppose alla Chiesa, ma i cattolici parteciparono all'Unità d'Italia

«Nonostante i dubbi di coscienza non fu incrinata l'amicizia fra comunità civile e comunità ecclesiale»

ROMA - «La costruzione politico-istituzionale dello Stato unitario coinvolse diverse personalità del mondo politico, diplomatico e militare, tra cui anche esponenti del mondo cattolico», ha scritto Benedetto XVI. «Questo processo, in quanto dovette inevitabilmente misurarsi col problema della sovranità temporale dei Papi (ma anche perché portava ad estendere ai territori via acquisiti una legislazione in materia ecclesiastica di orientamento fortemente laicista), ebbe effetti dilaceranti nella coscienza individuale e collettiva dei cattolici italiani, divisi tra gli opposti sentimenti di fedeltà nascenti dalla cittadinanza da un lato e dall'appartenenza ecclesiale dall'altro.

LA «QUESTIONE ROMANA» NON INTACCO’ L’AMICIZIA FRA SOCIETA’ CIVILE ED ECCLESIALE - Ma si deve riconoscere che, se fu il processo di unificazione politico-istituzionale a produrre quel conflitto tra Stato e Chiesa che è passato alla storia col nome di 'Questione Romana', suscitando di conseguenza l'aspettativa di una formale 'Conciliazione', nessun conflitto si verificò nel corpo sociale, segnato da una profonda amicizia tra comunità civile e comunità ecclesiale. In definitiva - ha scritto ancora il Papa - la Conciliazione doveva avvenire fra le Istituzioni, non nel corpo sociale, dove fede e cittadinanza non erano in conflitto. Anche negli anni della dilacerazione i cattolici hanno lavorato all'unità del Paese».

I CATTOLICI DETERMINANTI NELLA FORMAZIONE DELLO STATO UNITARIO - «Per ragioni storiche, culturali e politiche complesse, il Risorgimento è passato come un moto contrario alla Chiesa, al Cattolicesimo, talora anche alla religione in generale. Senza negare il ruolo di tradizioni di pensiero diverse, alcune marcate da venature giurisdizionaliste o laiciste, non si può sottacere l'apporto di pensiero - e talora di azione - dei cattolici alla formazione dello Stato unitario», ha scritto il Papa nel messaggio per i 150 anni dell'unità d'Italia consegnato oggi dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.