12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Processo breve

Alemi: A rischio Calciopoli e Bassolino

Il Presidente del Tribunale di Napoli: «Salterebbero metà processi con collegio, tutti quelli monocratici»

NAPOLI - Numerosi processi, anche processi eccellenti, rischiano di saltare con l'approvazione della legge sul processo breve: lo ha detto il presidente del Tribunale di Napoli Carlo Alemi, nella sua audizione in commissione Giustizia alla Camera. Per quanto attiene ai processi con rito monocratico, «se si considerano i processi pendenti alla data di partenza della legge, 14 febbraio 2008 e non ancora definiti, si deve purtroppo concludere che quelli con rito monocratico si estinguerebbero tutti e di quelli con rito collegiale si estinguerebbe almeno la metà».

Il quadro che disegna il magistrato è pesantissimo: la situazione, dice, è «ineludibilmente destinata ad aggravarsi» e riguarda anche processi «di particolare rilevanza» per «contraffazione, contrabbando, truffe, violazioni edilizie». A rischio anche «numerosissimi processi per omicidio determinato da colpa medica o da violazione della normativa sugli infortuni sul lavoro», per non parlare di quelli «per frodi, truffa, traffico di rifiuti, smaltimento di rifiuti pericolosi».

Tra i procedimenti più noti che rischiano di saltare, c'è la Farmatruffa (117 capi di imputazione, 26 imputati tra cui medici e farmacisti), il cosiddetto Calciopoli, 24 imputati e centinaia di testimoni, e quello «a carico del precedente presidente della Regione Campania Antonio Bassolino (32 imputati persone fisiche per truffa aggravata, frode in pubbliche forniture, abuso di ufficio, gestione abusiva di rifiuti ed altre numerose imputazioni, con 500 testimoni ammessi)».