Domani i cittadini «indignati» al Colle: Berlusconi si dimetta
Mascia, esponente del popolo viola: «Saremo lì dalle 20 in poi, c'è un'Italia diversa»
ROMA - «C'è un'Italia diversa, indignata dal degrado in cui il Presidente del Consiglio ha trascinato le istituzioni e l'immagine del Paese nel mondo». Per questo domani «saremo davanti al Quirinale dalle 20, per dire che è arrivato il momento di voltare pagina mobilitando le coscienze perchè dobbiamo rispetto innanzitutto tutto a noi stessi, alle cittadine e ai cittadini di questo Paese umiliato e offeso». E' quanto si legge nel messaggio che circola in queste ore per invitare alla partecipazione sul blog: www.indignati.org.
L'iniziativa nasce da un'idea, tra gli altri, di Gianfranco Mascia, esponente del Popolo Viola che spiega: «Saliamo al Quirinale, nel momento in cui tutti sembrano avere paura di farlo, per far sentire la voce di chi non ci sta e vuole che l'Italia sia al più presto restituita alla normalità di una grande democrazia occidentale; per far sentire la nostra solidarietà e la nostra vicinanza al Presidente della Repubblica, l'unica istituzione, in questo momento, capace di rappresentare il Paese con dignità ed autorevolezza.
Chiunque voglia essere con noi è il benvenuto, perché, in questo momento, non esistono bandiere di partito o simboli di parte ma solo cittadini indignati e non rassegnati. Domani, quindi, davanti al Quirinale, dalle 20 in poi, con un fischietto, per farci sentire, noi Italiani, Ignorati e ora Indignati».
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