15 ottobre 2019
Aggiornato 14:00
Caso diplomatico

Battisti, il Governo pronto al ricorso all'Aja

Stop a ratifica accordi. Il Sottosegretario agli Esteri Scotti chiede alla Camera il rinvio in Commissione dell'intesa su armi

ROMA - Tornerà in commissione Difesa alla Camera la ratifica dell'accordo tra l'Italia e il Brasile in materia di commercio di armi, fatto a Roma l'11 novembre 2008: il sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti ha chiesto nell'Aula di Montecitorio a nome del governo un rinvio del voto sul provvedimento previsto per questa settimana.

«L'ulteriore riflessione» chiesta da Scotti è legata alla decisione del Brasile di non concedere l'estradizione a Cesare Battisti: «L'Italia - ha detto il Sottosegretario - intende esperire tutte le possibilità date dall'ordinamento brasiliano perché vi sia il rispetto del trattato di estradizione. Non escludo il ricorso anche al Tribunale dell'Aja se ogni altro passaggio fosse inadeguato».
«L'Italia - ha aggiunto Scotti - ha mostrato unitariamente, dal capo dello Stato a tutte le Istituzioni, una posizione ferma nel giudicare inaccettabile la decisione del Brasile contraria al sentimento profondo del nostro paese che non poteva di fronte a un assassino non sollevarsi unitariamente. Il governo ha fatto quanto possibile fino a oggi e continuerà a farlo». Da qui la «decisione di una riflessione ulteriore sulla ratifica. E' utile ritornare in Commissione e approfondire dicendo al governo brasiliano che noi non cancelliamo l'accordo ma rinviamo l'approvazione della ratifica a un momento successivo e ci aspettiamo segnali positivi che incoraggino la buona volontà del governo italiano».

La decisione formale dell'Assemblea sulla ratifica, tuttavia, ha spiegato il vicepresidente di turno dell'Assemblea Maurizio Lupi, sarà presa domani in conferenza dei capigruppo.