Gelmini: il milleproroghe accoglie i rilievi del Colle
Il Ministro dell'Istruzione è fiduciosa sul futuro del Governo: «Berlusconi ha lavorato bene, 10-15 deputati pronti a sostenerci»
ROMA - I rilievi sollevati dal Quirinale sulla riforma dell'università saranno accolti nel decreto milleproroghe. Lo dice Mariastella Gelmini, ministro per l'Istruzione, in un'intervista al Sole24Ore. «Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni, anche insieme al presidente Berlusconi - spiega -. E' bene ricordare che si tratta di dettagli tecnici che non incidono sulla sostanza della riforma». Gelmini aggiunge che quella del decreto milleproroghe «sembra la soluzione più opportuna che garantisce tempi veloci di approvazione. Naturalmente affronteremo la materia con i presidenti delle Camere».
FIDUCIOSA - Gelmini non teme che la riforma possa essere messa in discussione a causa delle fibrillazioni nella maggioranza: «Durante le vacanze il presidente Berlusconi ha lavorato bene al punto che ci sono 10-15 deputati in più tra quelli pronti a entrare nel gruppo di responsabilità e quelli che appoggeranno comunque il governo», perciò «sono certa di poter contare anche in questa fase - dice - sul pieno sostegno della maggioranza. Mi auguro che anche l'opposizione voglia dare un contributo costruttivo alla definizione dei provvedimenti applicativi della riforma». Quanto alla mozione di sfiducia nei confronti del ministro Sandro Bondi la titolare dell'Istruzione osserva: «E' talmente priva di senso politico che credo sarà respinta. Ritengo disonesto chiedere le dimissioni di Bondi solo perchè c'è stato un crollo a Pompei».
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